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Speciale 2019

Di prossima uscita

Speciale PIANTE GRASSE 2019

Dopo grande sforzo da parte di Franco Rosso e Matilde Barroero, dei correttori e di tutto lo staff AIAS, per la prossima settimana lo speciale 2019 sarà inviato in tipografia, sono 80 pagine con rilegatura a dorso, questa una breve introduzione da parte degli autori:

Il testo introduce i criteri scientifici che stanno alla base della moderna tassonomia basata sulla filogenesi, a livello botanico in generale e, ogni qual volta ne sia rilevata la possibilità, al livello specifico della famiglia delle Cactaceae, dove gli stessi criteri sono messi a dura prova. Sono affrontati gli aspetti storici dell'approccio alla sistematica delle Cactaceae, i principali descrittori morfologici considerati nella fenetica classica ed infine gli ultimi aggiornamenti apportati alla tassonomia della famiglia sulla base dei criteri filogenetici, fino a livello di definizione e di collocazione dei generi.

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Piante Grasse fascicolo 4, ottobre - dicembre 2019 - volume 39

cactus N4 2019
cactus N4 2019
 
 Editoriale

Tutti hanno almeno un sogno nel cassetto. Per i soci AIAS, si tratta spesso di sogni succulenti. Una specie vista in natura, un esemplare incontrato in un orto botanico, una pianta esposta da un vivaista o una succulenta ammirata con una punta d’invidia nella collezione di un amico fa spesso sorgere in noi il desiderio di coltivarla, di averla, di vederla crescere e fiorire a casa nostra. Realizzare questi sogni succulenti a volte è difficile. Le piante da noi cercate non si trovano, sono troppo care o troppo grandi. E così rimangono dei desideri, scintillanti e inafferrabili, che ci illudono a ogni mostra-mercato, quando ci sembra di intravvedere in lontananza la succulenta agognata, che però avvicinandosi si dilegua in un istante, come un miraggio nel deserto. Altre volte riusciamo a procurarci una pianta dopo lunghe ricerche, ma un’innaffiatura di troppo, un colpo di coda dell’inverno o un subdolo parassita ce la tolgono all’improvviso, vanificando così i nostri sforzi.Ho avuto un’esperienza simile con Kalanchoe gastonis-bonnieri. Cercata per lungo tempo, finalmente fui in grado di acquistarla alla Festa del Cactus di Bologna del 2011. Inizialmente la coltivazione andò bene e la pianta sviluppò anche alcuni propaguli, però poco dopo tutti i miei esemplari morirono a causa del freddo. Provai a procurarmela nuovamente, ma o era impossibile trovarla oppure in vendita c’erano solamente esemplari troppo grandi, che non avrei saputo dove mettere. Poi, nella primavera del 2018, mi capitò di incontrare una socia della sezione Piemonte che non solo conosceva bene la specie da me desiderata, ma ne aveva alcune decine. Quella che per me era diventata una sorta di fenice succulenta, per lei era una pianta moderatamente infestante. Grazie alla sua generosità, adesso nella mia collezione crescono ben quattro splendidi esemplari di K. gastonis-bonnieri. A poca distanza, ci sono alcuni vasetti di Aeonium simsii e A. nobile. La semina di queste specie ha avuto un tale (insperato) successo che ora non so più dove mettere le plantule. Sono sicuro che molti soci sarebbero felici di averle e io sarei altrettanto felice di donarle. Il problema è che non so chi le cerca.Il nuovo programma di scambio di succulente, che prenderà avvio nella primavera del 2020, nasce proprio per questo. Chiunque abbia a disposizione piante in soprannumero o che desidera regalare potrà offrirle ad altri appassionati, ricevendo in cambio delle succulente che magari per lui rappresentano il coronamento di una lunga ricerca, per altri uno scomodo ingombro nella propria serra. Tutti i soci AIAS sono invitati a partecipare, ciascuno in base alle proprie conoscenze e alle proprie possibilità. Non importa avere una grande collezione, specie rare o piante dall’aspetto statuario. Ogni contributo, anche il più piccolo, può rappresentare una fonte di gioia per un altro appassionato. Nel corso degli anni mi è capitato spesso di osservare e di sperimentare in prima persona la felicità che si prova nel ricevere in dono una succulenta. Purtroppo le occasioni di incontro e di scambio non sono molte, specialmente per chi non riesce a partecipare in modo assiduo all’attività delle sezioni regionali. Grazie al nuovo programma organizzato dall’AIAS, i soci saranno in grado di offrire e ricevere succulente, mettendo in comune non solo i loro esemplari, ma anche le loro esperienze e i loro consigli. Perciò rinnovo il mio invito a tutti i soci: partecipate al programma di scambio! È il momento di liberare le nostre serre dai doppioni. E di aprire il cassetto dei sogni.
Marco Cristini


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Nel primo articolo si scrive di una pianta descritta di recente: Thelocactus tepelmemensis.

Ha fatto abbastanza scalpore, nell’estate del 2018, la descrizione di una nuova specie di Thelocactus nella rivista online Phytotaxa, Thelocactus tepelmemensis. La nuova specie è stata rinvenuta nella porzione della valle di Tehuacán-Cuicatlán appartenente allo Stato di Oaxaca, nel Messico meridionale.....

Thelocactus tepelmemensis

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Nel secondo articolo  Intervista ad Olovea Kia Ora, Asclepiadaceae in Siam.
Anche se può apparire una situazione curiosa e all’apparenza priva di una spiegazione razionale, non tutte le famiglie e talvolta i generi di piante succulente trovano amatori ed esperti con la medesima distribuzione statistica fra i diversi mezzi di informazione e comunicazione.  Uno dei casi più vistosi è quello delle Asclepiadaceae...
 Asclepiadaceae in Siam
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Nel terzo articolo Si scrive di: Euphorbia schoenlandii.

Questa Euphorbia non è affatto una specie nana, come scrive qualche autore, bensì una specie davvero imponente, dalla crescita diritta, quasi colonnare. È imparentata con Euphorbia fasciculata, dall’aspetto simile e che vive all’incirca nella medesima zona. Nella crescita si assomigliano, ma gli steli delle infiorescenze, erette verso l’alto, sono differenti....
Euphorbia schoenlandii ::::::::::::

 

 
Nel quarto articolo ristini ci scrive su: Sempervivum x fauconnetii..
Sempervivum arachnoideum e Sempervivum tectorum sono due succulente abbastanza comuni lungo l’arco alpino e talvolta crescono sui medesimi affioramenti rocciosi. Se le condizioni sono favorevoli, la vicinanza tra esemplari di entrambe le specie può dare origine a degli ibridi, tradizionalmente chiamati Sempervivum x fauconnetii....
 

Sempervivum x fauconnetii in Lessinia

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 Nel quinto articolo Un ibrido di Nananthus visto con occhio artistico.
Già da diversi anni il Genere Nananthus suscita il mio interesse (per approfondire un mio articolo lo trovate su PIANTE GRASSE Fasc.1 – Gen-Marz. 2015 – anno xxxv), sarà per la tendenza di avere dei caudici o radici a fittone (per intenderci, a carota), sarà per la dimensione limitata...
 Un ibrido di Nananthus

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Per finire le notizie di famiglia, dove troviamo alcune novità, la prima è l'inizio di un programma di scambio piante:

L’A.I.A.S. invita i propri soci a prendere parte al nuovo programma di scambio di succulente, che prenderà avvio dalla primavera del 2020. Chiunque abbia degli esemplari in soprannumero o che desidera cedere ad altri avrà così la possibilità di ottenere in cambio delle succulente di sua scelta. L’A.I.A.S. invita i propri soci a prendere parte al nuovo programma di scambio di succulente, che prenderà avvio dalla primavera del 2020. Chiunque abbia degli esemplari in soprannumero o che desidera cedere ad altri avrà così la possibilità di ottenere in cambio delle succulente di sua scelta. Gli interessati sono pregati di inviare una lista delle specie che desiderano offrire a Marco Cristini (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), entro e non oltre il 1 marzo 2020, scrivendo all’inizio della lista il proprio nome, cognome e indirizzo email. I nomi scientifici delle piante (oppure degli ibridi o cultivar) che ciascuno è disposto a scambiare vanno scritti in ordine alfabetico su un file word, da allegare all’email. Chi non fosse certo dell’identificazione di una pianta, eccezionalmente può scrivere “Genere sp.” (per esempio Echinocactus sp., Aeonium sp.); perché una pianta possa essere offerta nell’ambito del programma di scambio è necessario indicare almeno il nome del genere. Se si è a conoscenza anche del numero di campo (field number) o del luogo nel quale l’esemplare in questione è stato raccolto, lo si può scrivere di seguito al nome della specie. Chi lo desidera, può indicare anche le dimensioni e l’età delle piante che offre.Nel mese di marzo, un file contenente l’elenco delle succulente offerte da ciascun socio sarà inviato tramite email a tutti i partecipanti al programma di scambio. Dopodiché ciascun socio contatterà direttamente chi offre piante di suo interesse e si accorderà riguardo agli esemplari da inviare in cambio e all’eventuale rimborso delle spese di spedizione.

Seconda novità ma molto importante è la nascita della sezione Toscana dell'A.I.A.S.

E poi altre notizie di feste e incontri, ma anche di persone che ci hanno lasciato.