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Piante Grasse fascicolo 1, gennaio - marzo 2019 - volume 39

copertina rivista aias 1 2019
copertina rivista aias 1 2019
 
 Editoriale

Cari Soci ed Amici,

noi del Direttivo abbiamo iniziato questo 2019 soddisfatti per i risultati che hanno visto il numero degli iscritti alla nostra Associazione in aumento, invertendo una tendenza degli anni precedenti. Il giudizio più importante però è il vostro, ed è questa la conferma che aspettiamo. Oppure, in alternativa, contributi e suggerimenti che ascolteremo. L’AIAS siamo tutti noi, e ciascuno può partecipare al progetto di accrescerne il valore.

Noi che siamo in prima linea andiamo avanti con grande entusiasmo e voglia di migliorare, sia nella rivista che è il nostro biglietto da visita e che abbiamo cercato di modificare secondo i vostri suggerimenti, sia nelle proposte di attività legate alla passione per le piante succulente. Una passione che, pur vissuta in tanti modi diversi, porta ciascuno di noi, spinto dal desiderio di far vegetare al meglio anche un solo esemplare molto amato, a conoscere quante più notizie possibile approfondendo temi che trattano di botanica ma anche di clima, di geografia, ma anche di storia e di politica.  Se di una succulenta sappiamo che è una pianta “Cites” ci viene naturale spaziare ed approfondire tanti argomenti dal piccolo al grande:  la perdita di biodiversità, i cambiamenti climatici, la scomparsa degli insetti, la salute dell’ambiente, le attività umane, per poi rendersi conto che le grandi problematiche di questo Pianeta bellissimo e fragile trovano riscontri spesso anche in tante piccole realtà del nostro quotidiano. Tutti semi che generano la nascita, nelle menti curiose, di domande e la conseguente ricerca di risposte non preconfezionate.

E, sebbene nessuno di noi singolarmente possa sognare di modificare le politiche ambientali decise dai grandi della Terra, pure siamo convinti che è sempre più importante far circolare sensibilità, informazione, attenzione, idee, che quando iniziano a coinvolgere un gran numero d’individui si spera possano diventare concrete azioni positive.

Per questo è importante l’AIAS: perché al suo interno, attraverso la rivista, la Rete, ma soprattutto i rapporti umani, le persone possono approfondire le loro conoscenze, affinare le sensibilità, confrontare opinioni e infine trasferire tutto questo all’esterno, verso chi ha avuto minori possibilità di accrescere la propria cultura. Viviamo in un’epoca di continui stimoli e messaggi contraddittori, in cui le coscienze rischiano la confusione e la resa, mentre è proprio questa l’ambizione dell’AIAS: trarre dalla passione per le piante grasse un’occasione -serena- di approfondimento e crescita personale.

Impresa difficile? Sicuro. Ma anche le nostre succulente non temono le difficoltà: le affrontano con caparbietà e spesso le vincono, ed è per questo che ci piacciono. E noi siamo come loro, che, come sapete, non amano vivere solitarie: si danno forza vivendo vicine vicine, fra simili. Perciò, per favore, non fateci sentire soli: abbiamo bisogno dell’energia di tutti voi.

Sempre buon lavoro.

Vanda Del Valli


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Nel primo articolo Jörg Ettelt ci presenta un viaggio a tappe attraverso la Namibia.

Con 825.000 chilometri quadrati, la Namibia è quasi tre volte più grande dell’Italia, ma con 2,3 milioni di abitanti possiede solo una frazione della popolazione italiana. Questa terra è di conseguenza scarsamente popolata, un’impressione che si fa più intensa nel sud del paese, dove non ci sono quasi insediamenti di cospicue dimensioni. Il nord, tuttavia, in alcune aree è popolato in modo più fitto e quindi sembra più vivo. Con poco meno di tre abitanti per chilometro quadrato...

 

Viaggio in Namibia

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Nel secondo articolo  Marco Cristini scrive di ibridi e cultivar di Echeveria.
Prima di affrontare le origini, le caratteristiche e la diffusione di queste succulente, è bene precisare il significato di due termini imprescindibili, ovvero ibrido e cultivar. Un ibrido, in senso stretto, è «il frutto dell’incrocio di due piante geneticamente differenti», ma, dal momento che questa definizione potrebbe applicarsi a qualsiasi tipo di riproduzione sessuata, si preferisce restringere la portata del concetto...
 Echeveria
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Nel terzo articolo anche Carlo Zanovello ci scrive di cultivar, spostando l'attenzione a generi al di fuori delle Echeveria.

Quando, alcuni decenni fa, cominciai ad appassionarmi di succulente ero principalmente interessato a conoscere le specie naturali in quante più varianti mi era possibile. Arrivai così a costituire una collezione di diverse migliaia di esemplari, spesso dotati di precisi riferimenti alla località d’origine. In tempi più recenti, ricevetti da un amico un gruppo di piante del genere Haworthia tra le quali figuravano esemplari selezionati...
cultivar::::::::::::

 

 
Nel quarto articolo Franco Rosso ci scrive della coltivazione delle Stapelia.
Sono numerosi gli appassionati di piante succulente che conosco – e fra loro anche alcuni vivaisti – che hanno rinunciato alla coltivazione delle Asclepiadaceae, in particolare di quelle appartenenti alla sottotribù delle Stapeliinae (che comprende generi fra i quali Stapelia, Orbea, Huernia, Tromotriche, Hoodia, Duvalia, ecc), per via delle difficoltà incontrate nella tecnica colturale ed in particolare nel preservarle dagli attacchi fungini come il temibile marciume nero al quale queste piante sembrano...
 

Stapelia

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 Nel quinto articolo Valerio barbone ci spiega le differenze tra i vari vasi che usiamo per le nostre piante.
Quale geometria? Di quale materiale? Di che colore? Consapevole dell’esistenza di numerose e spesso antitetiche scuole di pensiero sull’argomento, provo ad addentrarmi in questi annosi dilemmi e ad analizzare, per quanto possibile, esaustivamente ed oggettivamente il problema della scelta dei vasi per le succulente. In questa sede non mi occuperò di argomentazioni di natura estetica, in quanto aspetto fortemente soggettivo, limitandomi invece a considerazioni tecniche...
 vasi

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 Per finire una buona notizia, è nata la sezione Abruzzo e Molise.

Riapertura della Sezione Abruzzo e Molise

“Sono lieto e onorato di confermare la riapertura della Segreteria dell’Associazione Italiana Amatori delle Piante Succulente (fondata nel 1979) in Abruzzo e Molise. Ringrazio in particolare la presidentessa Vanda Del Valli che ha voluto coinvolgermi nel riorganizzare la Sezione Abruzzo e Molise. Grazie a un piccolo manipolo di amici abbiamo ricostituito la Sezione e, nel mese di Novembre, siamo riusciti a sentirci, ripromettendoci di provare a incrementare e a diffondere, sopratutto fra le nuove generazioni, l’amore per le nostre “amatissime” attraverso la lettura della rivista Piante Grasse, organo ufficiale di divulgazione dell’Associazione, e la possibilità di incontro e scambio di opinioni nella sede messa da me a disposizione in C. da Bucceri di Cepagatti, Pescara.Il nostro primo incontro a novembre 2018 è stato per lo più simbolico e, oltre alla ratifica ufficiale della mia elezione a segretario, è stato confermato l’impegno di tutti. Abbiamo costituito un gruppo Whatshapp “Aias Abruzzo e Molise”, attraverso il quale in tempo reale è possibile scambiarci foto e consigli.  È nostra intenzione anche realizzare una pagina Facebook della nostra Sezione.  Per il 2019 ci piacerebbe organizzare una visita all’orto botanico di Roma e una serie di incontri in primavera, estate e inizio autunno.Un ultimo pensiero va ai miei illustri predecessori: al dott. Luigi Di Primio, tuttora impegnato professionalmente nella coltivazione di piante ornamentali, e al Signor Mario Boschi, conosciutissimo appassionato che tanto ci ha insegnato e mostrato nei suoi anni di vita.Per concludere auguro a tutti una strepitosa stagione ricca di fioriture.

Domenico Rocchi