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Piante Grasse fascicolo 1, gennaio - marzo 2021 - volume 41

 
rivista 1 2021
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 Editoriale

Mi è stata proposta una riflessione sulla“pianta del cuore”: eccola, piccola. Nel corso degli anni mi sono passate tra le mani, come sarà accaduto anche a voi, moltissime piante. Alcune – le scontrose, fortunatamente una minoranza – per periodi brevi,altre più a lungo, alcune mi fanno compagnia da parecchi anni. A loro sono grata perché hanno attraversato indenni innanzi tutto la propensione della sottoscritta alla sperimentazione curiosa volta a verificare le loro reazioni alle cure e a varie forme di stress, e poi anche gli accadimenti personali della mia vita: i traslochi, i lunghi viaggi comprensivi di relativi e maldestri accudimenti da parte di persone poco esperte, e non solo. Alla pianta che si vede nell’immagine, una Parodia leninghausii, che è con me da più di 40 anni sopportando estati torride, neve, grandine e tempeste, è accaduto anche di cadere dal davanzale del terrazzo situato al terzo piano,sfracellandosi. Il vaso di plastica che la conteneva era leggero e non contribuiva alla statica di un esemplare ben più alto e articolato di quanto non sia ora.Qualcuno potrà dire: perché tenerla? È anziana,non è rara, non è nemmeno tanto bella,tutto giusto. Piante più fascinose e particolari,vi prego di credermi sulla parola, allietano le mie giornate, ma questa Parodia leninghausii per me è un simbolo di generosità e resilienza, che mi consola. In silenzio comunica benissimo la sua approvazione e i suoi rimproveri, come fanno tutte le piante che segnalano la loro felicità per le cure che diamo loro o la loro tristezza se le trascuriamo.Così, come si vede, ho salvato il salvabile rinvasando quel po’ che era rimasto integro in una pesante ciotola di terracotta a prova di tempeste di vento, oltre a beneficiare qualche amico di alcune altre parti, mitigando i sensi di colpa per non aver prevenuto l’incidente con l’idea confortante di condividere una pianta cara con persone care.La condivisione delle emozioni, della curiosità,del confronto, dell’arricchimento: è la vita.Forse mai come negli ultimi mesi si è parlato ovunque della socialità, della sua mancanza,del desiderio di tornare a viverla appieno. Far parte di un’associazione è la testimonianza del valore che attribuiamo alla condivisione,all’opportunità di vivere più intensamente la passione scambiandola con persone in qualche modo simili a noi, alla possibilità di esprimersi come sto facendo ora sapendo che non sarò giudicata – più di tanto – strana: non farei questi discorsi con chiunque.La nostra vita è un intreccio di accadimenti davvero significativi – pochi – e altri minori, la maggior parte dei quali perfino banali, eppure tutti importanti perché compongono quel tessuto che è la nostra esistenza. E ad essa aggiungono valore.

Vanda Del Valli


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Nel primo articolo Theo Heijnsdijk ci fa chiarezza su Agave victoriae-reginae.

 Agave victoriae-reginae è una pianta sorprendente sia in natura sia in coltivazione, che suscita l’avidità di molti appassionati di succulente. Un esemplare ben sviluppato è una vera gioia per gli occhi grazie alla sua simmetria quasi perfetta. Come si mostrerà in questo articolo, quando la specie è stata introdotta in Europa, 145 anni fa, ha causato molto scompiglio nel mondo botanico......

agave

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Nel secondo articolo  Marco Cristini ci fa conoscere Sedum sedoides.
Sedum sedoides è una succulenta di piccole dimensioni, dotata di radici filiformi. Le sue rosette sono abbastanza piatte, ma se esposte al sole possono diventare globulari. Il diametro solitamente si aggira attorno ai 20-35 mm. Producono numerosi stoloni assai sottili, lunghi fino a 4-5 cm, prostrati e con poche foglie,che radicano facilmente. Le foglie sono da oblungo-spatolate a ovate, con apici arrotondati, lunghe 10-20 mm,  larghe 2-8 mm, di colore verde intenso......
 sedum
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Nel terzo articolo Massimo Afferni ci regala prima una riflessione sull'importanza di non scordare le succulente Italiane, e poi un articolo nell'entroterra di Imperia.

Diversi soci A.I.A.S. ritengono che le ‘piante grasse’ siano prevalentemente i cactus americani,essendo poco interessati alle altre succulente e trascurando o ritenendo “erbacce o insalate”quelle che crescono in Europa e in Italia,.....
Avevamo deciso con mia figlia Martina di trascorrere alcuni giorni delle sue ferie nel mese di agosto del 2019 visitando l’antico e magico borgo di Triora, uno dei più belli d’Italia, nell’entroterra della provincia d’Imperia,
riflessione
sempervivum
 
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 Da non perdere alla fine la sezione piccoli annunci al momento ne abbiamo raccolto due di interessanti, non mancate a mandarne trovate tutto scritto su come fare:
 

piccoli annunci

 

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