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Piante Grasse fascicolo 3, luglio - settembre 2021 - volume 41

 
rivista 3 2021
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 Editoriale

La mutazione dell’associazionismo in questi anni di pandemia è evidente, con rapporti sociali azzerati e utilizzo dei mezzi elettronici in evidente espansione. Come sempre da un male può nascere un bene, anche se fa sorridere che per “svecchiare” le nostre abitudini sia stato necessario un evento di tale portata distruttiva. Noi come A.I.A.S.  abbiamo reagito prontamente sia dal punto di vista della comunicazione a distanza che della realizzazione di contenuti per i nostri soci obbligati a restare a casa e a non partecipare agli eventi ricorrenti. Come sezioni regionali abbiamo ancora molta strada da percorrere, perché non tutti i nostri fedelissimi amici hanno a tutt’oggi adeguate tecnologie per poter assistere a videoconferenze in luogo dei periodici seminari in presenza, e questo è un limite evidente. Nella scuola, volenti o nolenti si sono tutti adeguati alla modalità delle lezioni a distanza tramite pc, tablet o smartphone. Ora come non mai la Redazione di Piante Grasse ha permesso con articoli sempre nuovi e interessanti di tenere alto lo standard qualitativo della rivista a beneficio dei nostri lettori. Se i viaggi naturalistici si sono fermati (ma non i reportage di passate spedizioni), sono state le nostre succulente ad avvantaggiarsi di maggiori attenzioni. Molti di noi si sono avvicinati alla semina per la prima volta e da subito con buona soddisfazione, grazie agli articoli pubblicati, ricchi di precise informazioni. Non dimentichiamo le finalità didattiche e istruttive che hanno sempre contraddistinto l’A.I.A.S. rispetto ad altre realtà del settore: ai “sensazionalismi” abbiamo sempre preferito la pratica. Un nostro articolo o una bella foto di una pianta in habitat deve invogliare il lettore ad approfondire le proprie conoscenze sulla pianta stessa e nel limite del possibile a riprodurne la coltivazione a casa propria.

Il confronto con chi ha altre esperienze è come sempre fondamentale. Oltre al nostro Forum si è evoluta in maniera significativa la popolarità della pagina Facebook “Amici AIAS”. Abbiamo superato i 2300 simpatizzanti, dei quali molti sono soci effettivi, con interventi quotidiani sulla rete per mostrare i propri risultati, ma soprattutto per risolvere le piccole problematiche che possono affliggere le nostre beneamate. Le nostre mostre mercato, apprezzate nel mondo dei cactofili, risultano ancora sospese perché difficili da gestire con le regole restrittive del Covid. Non rassegnatevi! Ritorneranno più forti di prima.

Il mondo succulento nel frattempo non è morto. Ognuno di noi ha dovuto fare una sorta d’introspezione durante questo difficile periodo. Cosa è davvero importante? Cosa posso fare per migliorare me stesso ed essere utile agli altri? Cosa conta veramente? Penso che queste ed altre domande possano accumunarci. La ricetta giusta non la conosco neanche io. So solo che quando passeggio nel mio giardino, tra le mie piante, provo almeno una sensazione di pace e di tranquillità e un fiore, magari inaspettato, fa riflettere sull’armonia che comunque la natura mantiene a dispetto dei nostri comportamenti (maltrattamenti).

Una delle mie fioriture preferite è quella di Ariocarpus retusus che vedete in fotografia. Ormai ha circa 25 anni ed è in ottima salute. Fiorisce ad anni alterni, ma è così che la pianta ha trovato un suo equilibrio. Nel mese di novembre “esplode” letteralmente in tutta la sua bellezza e ripaga tantissimo delle scarse attenzioni che richiede.

 Alessandro Golinelli


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Nel primo articolo Martina & Andreas Ohr ci parlano di Echinocereus.

È piuttosto raro che una coppia sposata condivida la passione per i cactus. Dobbiamo a questa felice circostanza il fatto che nella pianificazione delle nostre vacanze degli anni passati non ci siano mai state discussioni sui molti viaggi in cerca di cactus....

echinocereus

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Nel secondo articolo  Franco Rosso ci introduce alle Geraniaceae, naturalmente quelle succulente.
La famiglia delle Geraniaceae annovera un numero significativo di specie caratterizzate dalla succulenza del fusto (pachicauli) o degli organi ipogei/radicali. Queste specie, originarie prevalentemente dell’Africa meridionale e orientale, sono rappresentate in due generi: Pelargonium e Monsonia (ex Sarcocaulon, denominazione ancora largamente utilizzata)....
 Pelargonium
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Nel terzo articolo Panayoti Kelaidis ci racconta un po sugli ibridi delle Delosperma.

La mia avventura con le succulente rustiche sudafricane è iniziata nella primavera del 1981. Ero appena stato assunto come curatore del Rock Alpine Garden ai Denver Botanic Gardens. Il mio compito era quello di creare un giardino di mezzo ettaro con piante di alta montagna provenienti da tutto il mondo: avevamo decine di specie e centinaia di primule, androsace, genziane e dianthus delle Alpi....

delosperma
 
 
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Nel quarto articolo Carlo Maria Riccardi ci racconta di tre nuovi ibridi di Aloe.

Creare una nuova pianta non è così semplice e scontato come potrebbe sembrare considerando il gran numero di piante ibride in circolazione. Anche tra piante appartenenti allo stesso genere la compatibilità tra le specie non è certa....

Aloe

 

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