MICROPROPAGAZIONE IN VITRO

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Nico86
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MICROPROPAGAZIONE IN VITRO

Messaggio da leggere da Nico86 » 04/11/2012, 12:01

Buongiorno a tutti, è da un pò di anni che vorrei provare a micropropagare piante succulente e carnivore in vitro , ho letto vari articoli su internet ( molto vaghi e complicati ) 114mx3 volevo chiedervi se qualcuno di voi ha avuto esperienze in merito e se può consigliarmi un bel sito internet o libro su come preparare i substrati di coltivazione, sterilizzazione materiali e ambiente, illuminazione con lampade , calore , ecc.. insomma tutto quello che c'è da sapere ( in uso domestico ovviamente ) grazie mille in anticipo

Arrivederci

Nicola

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Re: MICROPROPAGAZIONE IN VITRO

Messaggio da leggere da arteebotanica » 04/11/2012, 14:15

mi spiace non posso aiutarti, penso sia difficile trovare esperienze nel merito, tra apassionati si preferisce i metodi naturali e quindi la ricerca è tutta da scoprire, tienici informati sui tuoi progressi
ciao a tutti.
lorenzo stocco
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Nico86
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Re: MICROPROPAGAZIONE IN VITRO

Messaggio da leggere da Nico86 » 05/11/2012, 17:59

Grazie lo stesso Lorenzo ,

certamente, se riesco nell'impresa vi farò sapere .

Ciao

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Re: MICROPROPAGAZIONE IN VITRO

Messaggio da leggere da arteebotanica » 05/11/2012, 20:32

dimenticavo , da noi in triveneto c'è una signora che coltiva le succulente in idrocultura con ottimi sucessi!!, nel senso che vivono e crescono ma hanno un aspetto del tutto anormale un pochino bruttine
ciao a tutti.
lorenzo stocco
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Wonder_Donnie
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Re: MICROPROPAGAZIONE IN VITRO

Messaggio da leggere da Wonder_Donnie » 08/01/2013, 10:18

Ciao Nicola, io sono nel settore biotecnologico, ho usato in passato tecniche di micropropagazione in vitro.
La cosa può essere fattibile a livello casalingo, ma i costi sono alti.
Prima di tutto devi lavorare in completa sterilità, perché i substrati su cui vai a porre i meristemi sono molto ambiti da diversi microrganismi (funghi e batteri principalmente). Noi usavamo una cappa a flusso laminare, però a livello casalingo puoi usare l'aria calda sterile di un fornellino (Bunsen). Ti devi mettere ad operare proprio accanto al Bunsen così che l'aria calda prodotta, sterile, ricada attorno al tuo campione senza che ci sia contaminazione da aria non sterile. In queste condizioni devi poi essere in grado di isolare i meristemi apicali delle piante per poi metterli nel substrato.
La preparazione del substrato noi si faceva con un forno a microonde. Si usa polvere di agar con l'aggiunta di microelementi (non ricordo se si aggiungevano ormoni tipo auxine o citochinine). La soluzione/sospensione va scaldata in microonde perché l'agar si solubilizzi, poi raffreddandosi solidifica, ma prima devi miscelare bene i microelementi. Vanno pesati talvolta al microgrammo (1/1000 di millimetro).
Il problema però viene dopo, quando i meristemi cominciano a dividersi, se il lavoro è stato fatto male, le contaminazioni si fanno manifeste, e ti assicuro che è molto facile che ciò succeda, soprattutto se non si è pratici.
Dopo che le plantule sono cresciute abbastanza, le devi adattare alle condizioni ambientali. Devi considerare che sono cresciute in un ambiente altamente controllato, non sono "abituate" ad affrontare gli sbalzi termici, il sole diretto, ecc... Quindi devi essere molto cauto.

E' una tecnica che dà grandi risultati, soprattutto per piante di difficile propagazione (le orchidee in primis), ma comporta una procedura molto asettica e costosa. Io te la sconsiglio, soprattutto sulle piante succulente che non hanno in genere problemi a riprodursi sia asessualmente che sessualmente.

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