Lophophora_williamsii

Qui troverete le schede di coltivazione di ogni pianta elencata, compresi etimologia, sinonimi, habitat ecc.
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Fab®izio
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Lophophora_williamsii

Messaggio da leggere da Fab®izio » 23/06/2010, 19:35

Lophophora williamsii.jpg
Lophophora williamsii2.jpg
**********_********** (Lem. ex SD 1849) Coult
Esemplare crestato


Sinonimi
Echinocactus_**********, Anhalonium lewinii, Anhalonium_**********, Echinocactus lewinii, Anhalonium_********** var. lewinii.

Etimologia
dal greco lóphos, pennacchi dell'elmo, ciuffo, e phéro, porto. Quindi portatrice di ciuffo. L'epiteto specifico ricorda l'esploratore inglese C. H. Williams

Descrizione
Solitaria in gioventù, forma gruppi allargati in età adulta; il corpo di color glauco o grigio-verde, è di forma globosa appiattita (diametro fino a 15 cm) con vertice depresso completamente rivestito di ciuffi eretti di lana color crema sporco ed è provvista di una robusta radice a fittone, il cui volume supera di parecchio quello del corpo. Le coste, poco rilevate e appena tubercolate, di solito sono 8; le areole sono prive di spine (tranne che nel primo periodo di vita delle piantine) e portano invece ciuffetti eretti di tomento di colore variabile dal bianco al giallastro, al grigiastro. I fiori che spuntano dal vertice in primavera-estate, sono piccoli (non più di 15 mm di diametro), forgiati a imbuto, di colore rosa (ma sono stati osservati anche fiori bianchi o giallastri). Il frutto è una bacca claviforme di color carne, che contiene pochi semi di color nero opaco.

Coltivazione
La coltivazione della _********** deve tener conto della sua morfologia e delle condizioni presenti in habitat, le piante in natura si trovano spesso protette da cespugli spinosi o arbusti, per cui possono avvantaggiarsi di posizioni semi-ombreggiate. Quindi vasi molto profondi in grado di ospitare comodamente la radice a fittone, substrato essenzialmente minerale, calcareo in cui vi sia una predominanza in roccia calcarea sminuzzata, sabbia e argilla. Si può aggiungere terriccio organico torboso o di foglie, ma con parsimonia. Di estrema importanza è la somministrazione di veleni contro la cocciniglia delle radici e una certa attenzione per prevenire le infestazioni da parte del ragnetto rosso, che danneggia la cute in modo irreversibile macchiandola di rosso rugginoso. Dopo il riposo invernale, che deve avvenire in condizioni di completa aridità a temperature non inferiori a 8 °C (se tenute perfettamente asciutte anche a -10 °C) e durante il quale il volume della pianta e la sua consistenza al tatto si riducono considerevolmente, si inizia ad annaffiare con molta prudenza per poi proseguire con regolari somministrazioni di acqua e fertilizzanti fino al sopraggiungere dei mesi più caldi, durante i quali è meglio somministrare acqua mediante frequenti nebulizzazioni piuttosto che mediante adacqamento. chi avesse difficoltà a tenere franca la pianta, la può innestare su Eriocereus jusbertii, o meglio su Echinopsis e Trichocereus. Per la moltiplicazione si ricorre alla semina, che non presenta particolari difficoltà, anche se la crescita dei semenzali è piuttosto lenta.

Composta
1 parte di lapillo o pozzolana,
1 parte di sabbia,
1 parte di ghiaia (3-5 mm di diametro).

Note
Le condizioni di conservazione in habitat di questa specie non sono gravi per la generalità del suo habitat; tuttavia, localmente si registrano distruzioni massicce delle popolazioni causate da molteplici fattori, tra i quali la messa a coltura dei territori pianeggianti, l'estirpazione ad opera degli allevatori di bestiame e, talvolta, la raccolta massiccia operata da contrabbandieri che smerciano le piante per il loro uso come narcotico. Quest'ultimo problema ha generato nelle autorità di polizia locali, una certa propensione all'arresto e alla confisca e distruzione di qualsiasi tipo di piante aventi le fattezze di **********_**********, quali Ariocarpus, Encephalocarpus, Echinocereus fittonanti ed altre ancora:
Oltre a L_********** sono state descritte altre specie di questo genere come L. diffusa, L. texana, L. echinata, L. lutea, L. jourdaniana, L. prolifera. Tutti queste taxa possiedono caratteri talora distintivi, ma spesso vengono riconosciute solo le specie _********** e lutea (dai fiori gialli), ben differenziate per il loro contenuto in alcaloidi e nella loro area di distribuzione.

In Italia è vietata la detenzione e la commercializzazione di questo genere e di tutte le sue specie e sottospecie perchè considerato come allucinogeno, la publicazione di questa scheda è a puro scopo culturale

Foto D'Arcangeli
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