Coltiviamo lithops

Qui troverete le schede di coltivazione di ogni pianta elencata, compresi etimologia, sinonimi, habitat ecc.
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Coltiviamo lithops

Messaggio da leggere da arteebotanica » 18/07/2010, 19:24

lithops il genere
esperienze personali nella coltivazione in serra fredda pianura veneta

cartina distribuzione del genere:

lithopshabitat.gif
lithopshabitat.gif (16.8 KiB) Visto 19599 volte
Il termine lithops significa : sasso o pietra, perché somigliante a sassi
Ormai sono anni che continuo a vedere sulle bancarelle di vendita diverse specie di Lithops , per lo più sono le specie più facili da coltivare , queste vengono vendute con facilità data la curiosità della gente per queste strane piante rassomiglianti a sassi da cui deriva il nome, penso che se almeno metà delle piante acquistate fossero rimaste vive e, si fossero riprodotte, saremmo ormai invasi come la gramigna da queste piante. Purtroppo difficilmente ne ho osservate di vive nelle nostre case, eppure è sufficiente osservare delle piccole regole di coltivazione (che potrebbero sembrare complicate ma in realtà hanno una logica che, una volta imparata ci spianerà la strada per la coltivazione di piante più difficili), che definirei al livello della coltivazione dei geranei come difficoltà eppure questi sono così numerosi nelle nostre case . Spesso il primo grosso errore è di considerarli piante delicate , e quindi tendiamo a dare loro troppo di tutto , impariamo invece a lasciarli tranquilli , il secondo è di affidarci ai consigli di vivaisti che non ne capiscono nulla e che fanno il loro mestiere solo per far soldi ,e loro stessi ci vendono piante già compromesse per le quali non c'è più nulla da fare.
lithops-optica-rubra.jpg
lithops optica c. rubra
ALCUNE CARATTERISTICHE DI RESISTENZA A VARI FATTORI

FREDDO ASCIUTTO : ottima, anche diversi gradi sotto lo zero. FREDDO BAGNATO : buona, sicuramente fino a meno uno. CALDO ASCIUTTO : buona. CALDO UMIDO : scarsa, c'è bisogno di metterli in questo caso in un luogo fresco e ventilato , o per lo meno evitiamogli il sole del pomeriggio , oppure anche , non sarebbe male usare un ventilatore.

ALCUNE BUONE REGOLE

Usare sempre per quanto possibile materiali inerti (es.: sabbia silicea), prevenire la cocciniglia radicale (io uso palline di naftalina nel terreno), usare poco terriccio e molta sabbia (sabbie a base di materiali vulcanici vanno bene anche da sole), ombreggiare leggermente e ventilare per quanto possibile nel periodo estivo, il massimo sole nel periodo invernale . Annaffiare circa ( ma questo dipende da vari fattori ) una volta al mese ( da aprile a settembre escluso agosto ) completamente meglio se per immersione , nei periodi afosi specialmente luglio e agosto a volte anche giugno e settembre nebulizzare frequentemente anche in pieno giorno ( non ho mai visto piante rovinate da scottature del sole dovute alle goccioline d' acqua nebulizzata che fanno da lente , ma ho visto molte piante cotte -lessate al sole per non aver ricevuto la quotidiana nebulizzata. Io consiglio nel mese di agosto( dipende dalle annate )di limitarci solo a nebulizzare, ho notato che questo mese è il peggiore per i Lithops, potremmo però tranquillamente rifarci in settembre, mese in cui la maggior parte di esse comincia a prepararsi per la fioritura, dopo di che sospenderemo tutto fino alla prossima stagione, circa marzo o aprile quando le vecchie foglie avranno lasciato quasi del tutto il posto alle giovani.
schwantesi-urikosensis-nutu.jpg
schwantesi urikosensis nutupsdriftensis
IL TRAPIANTO Innanzitutto le Lithops adulte crescono meglio in vasi alti almeno tra i 7 e 10 cm. Esse perdono facilmente le radici più sottili , molti consigliano di toglierle anche a strappo prima di rinvasare ( io in questo non trovo nessuna seria motivazione per farlo , ma a volte avviene automaticamente togliendo il vecchio terreno). Non ci sono molte raccomandazioni da fare , forse , per chi è alle prime armi è consigliabile aspettare almeno una settimana prima d' annaffiare ma non è poi così importante , è invece buona regola tenere le trapiantate nebulizzate. Ho visto piante marcire sia annaffiando subito che aspettando in ugual misura , anzi a volte il radicamento più veloce stimolato dall 'annaffiatura immediata ed abbondante favorisce la pianta che si difende meglio contro attacchi fungini, d' altro canto penso che essendo loro stesse piene d' acqua le spore fungine riescono a fare danni anche lasciandole asciutte, ricordiamoci comunque che è difficile che una lithops muoia per il trapianto , se succede è più probabile che la pianta abbia già avuto in sé qualche danno non visibile. Non ci sono periodi particolari per il trapianto io comunque evito agosto, secondo il periodo in cui viene effettuato il trapianto tratteremmo le piante ( es. : a giugno si può bagnare, mentre a dicembre con le piante in riposo è meglio evitare ). Per la concimazione un buon prodotto liquido per piante grasse dato alla metà della dose consigliata nell'ettichetta per due o tre volte l' anno può bastare. Se volete potete cimentarvi con l' innesto su delosperma o tricodiadema, questa operazione non si può facilmente spiegare , bisognerebbe vederla. Con l' innesto la pianta non perde alcuna sua caratteristica, ma ne acquista in resistenza.
ciao a tutti.
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Re: Coltiviamo lithops

Messaggio da leggere da laspinosetta » 19/07/2010, 11:57

................avevo letto da qualche parte che andavano in pieno sole, e bagnate spesso. Ne ho tre piccoli vasetti, uno l'ho mezzo al sole, lo prende solo la mattina dall'alba a mezzogiorno 1 penso, gli altri dal pomeriggio in poi, per vedere reazioni diverse.
Ore che faccio? sposto tutti all'ombra? nebulizzo solo, niente acqua?.............. che casinooooooooooooo

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Re: Coltiviamo lithops

Messaggio da leggere da arteebotanica » 19/07/2010, 13:05

quello che ho messo è la mia espeienza non è detto che altre esperienze in zone con clima diverso non possano andar bene, sono molti i fattori che influiscono, quello che ho scritto è da prendere come tendenza, ma poi son da adattare secondo le proprie esperienze personali, specie per quanto riguarda l'acqua e il sole, se l'aria è fresca il sole va bene tutta lagiornata se è pesante e umida ,calda, va benissimo il sole di mattina fin verso le 12 o 13 e poi in ombra, secondo i bisogni poi, ad esempio mancanza di giro d'aria un ventilatore può andar bene specie per piante giovani, per le adulte non sempre è necessario. Alla fine è molto importante la propria esperienza, che si accresce inevitabilmente con delle vittime
ciao a tutti.
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Re: Coltiviamo lithops

Messaggio da leggere da arteebotanica » 22/07/2010, 22:06

alcune dritte

articolo gia pubblicato sulla rivista piante grasse dell'aias
Alcune piccole indicazioni di comportamento rispetto a problematiche che si possono presentare durante la coltivazione dei lithops.

Spesso può facilmente capitare a chi coltiva lithops di vedere alcune piante che se anche coltivate in modo ottimo possono per varie cause, presentare un allungamento del corpo fogliare molto più accentuato del normale, cosa assai sgradita soprattutto per chi immagina i lithops piante molto appiattite al suolo, cosa difficile da ottenere da noi sopratutto con alcune specie di lithops che hanno una particolare tendenza alla filatura .
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001.jpg
lithops a cui sono state divaricate leggermente le foglie

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Per evitare questi problemi adottiamo alcune misure, una prima condizione a cui si deve stare attenti è quella dell’altezza del vaso, è bene infatti che esso sia alto almeno 10 cm, un vaso alto anche 12 è ancora meglio, a evitare invece vasi alti pochi cm tipo i classici vasetti dei fioristi del diametro di 5 cm in cui spesso si trovano i lithops, intendiamoci possono benissimo sopravvivere in questi vasetti ma non è l’ottimo e può influire anche sulla tendenza all’allungamento, insomma anche se piante relativamente piccole amano gli spazi non solo in altezza ma anche nella circonferenza dei vasi essi vivono meglio in vasi grandi con magari più di qualche pianta assieme a formare come delle composizioni realistiche del loro habitat.
002.jpg
lithops con foglie strappate

Altro fattore anche più importante è senz’altro la luce solare, essa è essenziale perché assumano un aspetto naturale, ma stiamo, però attenti al troppo calore che può generare nelle afose giornate tra giugno e agosto, in questo periodo complice anche a volte la mancata ventilazione si può avere notevoli perdite causate da scottature o vere e proprie lessate, cerchiamo in questo periodo di favorire il sole del mattino a quello del pomeriggio, affermiamo che l’ottimo sarebbe di poter dare sole fino circa le ore 12 o 13 ( dipende dall’intensità e dal calore del periodo ) e dopo la maggior luminosità possibile ma non sole diretto, oppure mascherare con ombreggianti ( ma alcune ore di sole diretto ci vorrebbero) ed usare sempre dei ventilatori nelle ore calde, anche a metà giornata ed anche se sotto il sole godono molto dei benefici di nebulizzate che non comportano scottature, sebbene date in pieno giorno l’evaporazione dell’acqua quasi immediata provoca un refrigerio alla pianta togliendole calore accumulato, il surriscaldamento in queste piante avviene facilmente dato che hanno una traspirazione minima o nulla durante il giorno e a mio avviso molto ridotta anche di notte.
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003.jpg
altro lithops in cui si è dovuti intervenire
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Altra causa di filature è l’acqua data o troppo abbondante o in periodi sbagliati, spesso ci fanno pena e diamo acqua, dobbiamo invece capire che la sofferenza idrica è il loro miglior modo di essere, nel dubbio sempre meglio non bagnare, infatti, di norma da noi i lithops muoiono per marciume e non per secco, un lithops resiste molti mesi senza acqua, inizialmente si raggrinzisce anche molto ma poi raggiunge una stasi che mantiene per molto tempo e alla prima bagnata reagisce anche immediatamente, noi invece spesso siamo portati nel dubbio a bagnare e diciamo: solo un goccio, poi il giorno dopo spesso ci si pente amaramente nel vedere la pianta marcita, lo stesso capita a volte perché non vediamo reazioni ed allora si continua coi gocci finche perdiamo la pianta, non sempre le grinze sono dovute alla mancanza d’acqua a volte compaiono in estate con la pianta che ha il terreno umido, la causa è solo l’elevata temperatura magari assieme alla mancanza d’aria, infatti se li osservate alle sei del mattino li ritrovate belli gonfi.
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004.jpg
gruppo di lithops dopo l'intervento
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Il terreno ha anche le sue colpe per la filatura, un terreno troppo umifero e poco minerale porta piante filate e deboli, talmente che difficilmente assumeranno caratteri naturali e per farle sopravvivere le dovete tenere filate, questo perché hanno poca resistenza all’arsura, date quindi un terreno minerale ed eliminate tutta la torba o simili, aggiungete piuttosto qualche traccia di argilla. Come fare a recuperare una pianta filata e che negli anni anche se trattata a dovere continua con questa sua andatura, questi casi capitano spesso ed il trucco o metodo migliore adottato da chi coltiva lithops da anni è l’amputazione fogliare, questo metodo si esegue tra gennaio e febbraio quando le nuove coppie fogliari stanno spuntando, allora apriamo le vecchie fino ad intravedere le nuove e strappiamole o tagliamole fino al punto in cui le nuove hanno la testa al sole, potrebbe essere necessario in alcuni casi ripetere l’operazione per più anni, con questa operazione facciamo si che le foglie nuove arrivino alla luce senza doversi alzare oltre le vecchie( da noi causa la poca luce e l’umidità capita spesso che le vecchie sono ancora fresche quando crescono le nuove)e essere quindi costrette a filare, inoltre togliamo parte del nutrimento ( soprattutto composto da acqua) che per le nuove sarebbe un sur-plus eccessivo, non abbiate timore a compiere questa operazione avrete piante molto più naturalizzate e sappiate che anche in natura vengono spesso decapitate da animali brucatori o calpestate, se qualcosa non vi è chiaro venite pure a chiedere nel forum.
ciao a tutti.
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Re: Coltiviamo lithops

Messaggio da leggere da SignoriniChiara » 02/11/2011, 14:46

Ciao a tutti! sono appena iscritta al forum...ho letto l'interessante articolo sulle Lithops..avrei un paio di domande:
per prevenire la prevenire la cocciniglia radicale hai detto che usi palline di naftalina nel terreno..purtroppo la naftalina è fuori commercio perché considerata tossica, stai utilizzando qualcos'altro come sostituto?

e poi vorrei sapere dove è possibile trovare terricci particolari (come quello indicato x le lithops, o altri)...nei negozi specializzati (?) si trovano solo terricci generici...

Grazie,
Chiara

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Re: Coltiviamo lithops

Messaggio da leggere da arteebotanica » 02/11/2011, 22:00

ciao, ormai la naftalina non la uso più. comunque dalle mie parti in veneto si trovano ancora le palline in commercio magari hanno altri principi attivi in ogni caso il loro odore allontane sia le tarme che la cocciniglia, attenzione allontana non uccide, quindi si possono verificare invasioni in altre piante, ultimamente uso dei sistemici tipo confidor o simili, una volta l'anno e se posso aspetto anche due o tre anni dipende a che punto arriva l'attacco, nel framezzo cerco di eliminare le poche con metodi meccanici, cioè manualmente o con pastiglie che si trovano in commercio che sono sempre a base di veleno sistemico ma sono più mirate a quel vaso in cui vengono messe, normalmente i lithops se ben tenuti non hanno molti atachi da cocciniglia, per quanto riguarda i materiali bisogna ancre in floricolture specializzate, se nei negozi che vai non li hnno vuol dire che non son specializzati ma generici come i loro terricci, per la maggiore me li procuro da me in giro per le montagne durante l'estate, ma se sei in zone non adatte allora li devi per forza comprare , ti suggerisco di provare a vedere sul sito aias ti metto il link diretto senza che diventi matta a cercare = https://www.cactus.it/nazionale-regional ... -soci.html visto i materiali contatta il segretario della lombardia e ti metti daccordo con lui per averli ecco la mail = belpoc@virgilio.it oppure = sezione.lombardia@aias.info
ciao a tutti.
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Re: Coltiviamo lithops

Messaggio da leggere da Marco » 03/01/2012, 11:18

Buongiorno, sono un nuovo iscritto che da un po' di tempo coltiva Lithops. Effettivamente è vero che sono piante che non amano essere soffocate dalle nostre cure ma devo ammettere che leggendo quà e là, si ha sempre l'impressione di sbagliare. Vivo a Roma, quindi un clima mite ma umido sia in estate che in inverno. Ho riunito la mia piccola collezione di Lithops in un unico vaso ed l'ho posizionato su un davanzale a sud, assicurando almeno 4 ore di sole mattutino in inverno. Essendo stato più volte avvertito che non sono piante da interni e che non devono avere acqua in inverno, ho acquistato una ciotola in plexiglass che uso come copertura a mo' di serra, permettendo la ventilazione. Ma in questi giorni le temperature si sono notevolmente abbassate fino a 0°e -1°e quindi ho portato il vaso all'interno (eliminando il plexiglass di copertura). Considerando che il tinello non è mai un ambiente caldissimo per via della vetrata, che il vaso è vicino la finestra ed il riscaldamento ad aria che secca l'ambiente, vorrei sapere se per lei è il caso di mantenere il vaso all'interno per tutto l'inverno oppure solo nelle giornate di forte freddo. Ringrazio per la replica e saluto.

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Re: Coltiviamo lithops

Messaggio da leggere da arteebotanica » 03/01/2012, 12:32

io le terrei esternamente senza copertura resistono bene se asciutte anche a meno 2 o 3 gradi( sarebbe meglio tenere le specie separate non nello stesso vaso), specie se sono delle minime di poche ore matuttine o notturne e poi se di giorno prenono sole stanno magnificamente, a Roma non credo abbiate grossi problemi per il freddo con queste piante, da me scendono a temperature anche inferiori, solo se hai casi eccezionali di oltre meno 4 gradi io le terrei dentro per sicurezza, ma solo il tempo necessario
alcuni link del mio sito:
http://www.arteebotanica.org/articles.asp?id=26
http://www.arteebotanica.org/articles.asp?id=26&page=2

ciao, per i lithops preoccupati di più durante le giornate afose estive
ciao a tutti.
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Re: Coltiviamo lithops

Messaggio da leggere da Marco » 03/01/2012, 12:49

Ti ringrazio molto, ora sono più tranquillo. La copertura la tengo solo per evitare che si bagnino nel caso di pioggia e counque è appoggiata sugli angoli del vaso che è quadrato lasciando quindi le aperture x la ventilazione. Grazie di nuovo ;)

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Re: Coltiviamo lithops

Messaggio da leggere da Marco » 24/01/2012, 14:11

Salve di nuovo, mi è sorto un altro dubbio: le nuove foglie di alcuni dei miei Lithops stanno assumendo una bella colorazione rossa. E' da considerare un buon segno? Ho una piccola lithops optica rubra (almeno così l'hanno definita) ma non sembra avere nulla a che fare con le altre che invece hanno le vecchie foglie color verde o marrone screziate e solo le nuove con la colorazione rossa. Grazie

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