I lapilli nei suoi colori

qui parliamo dei materiali che usiamo per la coltivazione dai terricci ai vasi, etichette ecc.
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Emanu57
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I lapilli nei suoi colori

Messaggio da leggere da Emanu57 » 23/09/2014, 10:54

Non è farina del mio sacco come si suol dire, ho trovato in internet questi dati chimico fisici sui lapilli vulcanici che riporto qui sperando che a qualcuno più "pignolo" di altri serva...a me è servito emot36_rolling

Lapillo grigio (origine Sicilia)Molto presente nei terreni adiacenti all'Etna.
Struttura: colore grigio con sfumature rossastre, molto poroso e leggero,spigoli non accentuati.
Contenitore da 200 cc
Acqua utilizzata: 180 ml
Acqua assorbita: 60 ml
Peso asciutto: 78g
Rapporto acqua ass./peso = 0,76ml x g.

Lapillo rosso (origine Toscana)
Struttura: colore rosso, poco poroso e poco spigoloso, compatto e polveroso.
Contenitore da 200 cc
Acqua utilizzata: 150 ml
Acqua assorbita: 90 ml
Peso asciutto: 181g
Rapporto acqua ass./peso = 0,50ml x g.

Lapillo nero (origine Sicilia) Presente nei terreni adiacenti all'Etna.
Struttura: colore nero , molto poroso, spigoli molto accentuati, quasi taglienti.
Contenitore da 200 cc
Acqua utilizzata: 180 ml
Acqua assorbita:50 ml
Peso asciutto: 114g
Rapporto acqua ass./peso = 0,44ml x g.

Lapillo marrone (origine Lazio)
Struttura: colore marrone , molto poroso e leggero, spigoli non accentuati
Contenitore da 200 cc
Acqua utilizzata: 170 ml
Acqua assorbita: 43 ml
Peso asciutto: 168g
Rapporto acqua ass./peso = 0,26ml x g.

L'autore dell'articolo spiega che quello nero non è indicato nella miscela delle composte, in quanto molto spigoloso e per tanto "pericoloso" per le radici delle piante, di contro a favore l’elevato assorbimento di acqua che potrebbe allungare molto gli intervalli di annaffiatura.
Continua scrivendo che Il marrone trattenendo poca acqua va bene per le piante soggetti a marciumi dovuti a eccessi idrici e in oltre una composta con questo solo inerte potrebbe dare ottimi risultati per piante poco esigenti in fatto di acqua. Finisce parlando del lapillo rosso che reputa polveroso e dunque va setacciato per bene separandolo dalla polvere che compatta e rende asfittico il substrato. (Cito per corettezza anche l'autore che si firma Angelo di Cactipedia)
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Re: I lapilli nei suoi colori

Messaggio da leggere da arteebotanica » 23/09/2014, 23:38

molto interessante, però a contrario di molti preferisco la parte polverosa perchè noto che utilizzando solo minerale per le mie mesemb. la parte polverosa funge da terreno e riesce a rilascore ( secondo me) maggiore sostanza minerale nell'acqua, inoltre per le radici sottili è ottima, se essa manca alcune piante faticano a ben radicare tra la composta minerale
ciao a tutti.
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Re: I lapilli nei suoi colori

Messaggio da leggere da Emanu57 » 24/09/2014, 10:21

arteebotanica ha scritto:molto interessante, però a contrario di molti preferisco la parte polverosa perchè noto che utilizzando solo minerale per le mie mesemb. la parte polverosa funge da terreno e riesce a rilascore ( secondo me) maggiore sostanza minerale nell'acqua, inoltre per le radici sottili è ottima, se essa manca alcune piante faticano a ben radicare tra la composta minerale
Certamente con un terreno esclusivamente minerale il discorso cambiaè probabilmente è come tu dici. Cosa diversa è in un terreno organico o perlomeno ad alto valore biologico, lo si può vedere usando una percentuale anche minima di pozzolana non setacciata che rende il terreno quasi impermeabile, una sorta di crosta nel momento in cui asciuga il terreno, certamente se tenuto umido (per la semina) il problema non si presenta, ma verrà il momento che il terreno dovrà essiccare e lì si vedranno le cause della crosta che certamente non sarà un toccasana per l'apparato radicale delle plantule.
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