Asclepiadaceae

Qui parliamo della coltivazione, essa comprende, la semina, la crescita, la cura alle malattie e parassiti, il terriccio e insomma tutto quello che centra con la crescita delle nostre piante
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pulcius
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Asclepiadaceae

Messaggio da leggere da pulcius » 14/09/2010, 15:21

Discussione sulla coltivazione delle asclepiadaceae. Alcuni avevano chiesto di fare un sub forim su questa famiglia, ma prima dobbiamo verificare quanti utenti sono interessati a questo argomento e sono disposti ad inserire e a rispondere a post , cosi abbiamo deciso di incominciare, e se poi siamo in tanti si potrà arrivare anche ad un sub forum. Quindi facciamoci sotto.

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stapeliads
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Re: Asclepiadaceae

Messaggio da leggere da stapeliads » 15/09/2010, 8:37

Comincio subito parlando della mia esperienza che sto facendo con le Stapeliads.
Ho sempre coltivato queste piante nei vasi (come tutti noi credo), ma i risultati che ottenevo non erano brillanti, le piante fiorivano, ma non sviluppavano tutte bene, alcune morivano ed ero li a cercarle nuovamente.
Così ho pensato di realizzare una serra nella quale piantare queste piante in piena terra (anche perchè le piante in queste condizioni reagiscono molto meglio alle malattie ed ai parassiti).
Quest'anno sono riuscito a mettere in piedi questo progetto ed ho messo in terra (rigorosamente preparata da me) Carallume, TRomotriche, Echidnopsis, Rhytidocaulon, Stapelie, Edithcolea,Duvaliandra e qualche altra pianta.
Devo dire che fino ad ora i risultati sono stati più che soddisfacenti, le piante stanno colonizzando il terreno a disposizione con crescite veramente interessanti (specialmente Duvaliandra, Edithcolea ed Echidnopsis). Le Stapelie hanno cominciato ora a vegetare bene, ma presto tutte andranno in riposo.
Non ho avuto attacchi di cocciniglia ed i marciumi sono stati quasi azzerati (anche se ho dovuto annaffiare molto di più ed in maniera più abbondante di prima)
Il vero test lo avrò questo inverno: se riusciranno tutte a passare questo periodo in maniera soddisfacente, dovrei avere una buona ripresa all'inizio della prossima stagione.
Speriamo bene

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Re: Asclepiadaceae

Messaggio da leggere da laspinosetta » 15/09/2010, 13:22

...........e chi non ha la possibilità di metterle in piena terra?

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Re: Asclepiadaceae

Messaggio da leggere da pulcius » 15/09/2010, 22:58

Chi non ha la possibilità di metterle in terra continua a tenerle nei vasi, come faccio anch'io.
Per metterle a terra ci vuole una serra riscaldata, e qui vicino alla riviera romagnola viene a costare una fortuna riscaldare una serra perchè fa alquanto freddo. L'anno scorso sono stato a vedere la collezione del compianto ingenier Comelli ormai abbandonata da qualche anno, dove cerano meravigliose piante infestate di ragnetto rosso, cocciniglie di tutti i tipi e quasi del tutto ricoperte di erbacce. Ebbene alla base di queste piante c'erano delle huernie e delle stapelie perfettamente in salute senza una macchia e senza addosso una cocciniglia, quindi penso proprio che tu Roberto abbia trovato la soluzuine giusta per farle vivere bene. Mi piacerebbe sapere però che terriccio gli hai messo, lo stesso che metti nei vasi, oppure un terriccio ancor più drenato?

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Re: Asclepiadaceae

Messaggio da leggere da stapeliads » 16/09/2010, 8:29

Uso lo stesso terriccio che ho nei vasi. 1/3 lapillo 1/3 pomice 1/3 terriccio di foglia addizionato con un po di torba bionda, stallatico maturo e concime a lento rilascio.
Questo lo uso così com'è per le Euphorbie (si è dimostrato eccezionale)
Per le Ascle aggiungo ad una parte di terriccio 1/3 di lapillo (per renderlo più minerale)
Non avendo più spazio in terra, Orbea , Huernia e Piaranthus le tengo ancora nei vasi.
le Huernie sono fiorite bene e sviluppate discretamente, i Piaranthus ora hanno cominciato a crescere e preparare i boccioli, mentre le Orbea hanno fiorito poco e la crescita è poco o per nulla soddisfacente.
In compenso non ho avuto perdite significative, ora sto provando a dare più acqua e vedo che qualcosa si sta muovendo, ma ormai per quest'anno credo sia tardi.

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Re: Asclepiadaceae

Messaggio da leggere da stranepiante » 16/09/2010, 17:56

L'argomento mi interessa molto, la famiglia include le piante che, sto scoprendo negli ultimi anni, preferisco. ma che ancora sto imparando a conoscere.
Già da bambino ammiravo l'hoya carnosa che copriva una parete della casa di mia zia al mare, poi un anno mi sono deciso a chiederle una talea (la vedevo come una pianta preziosa non avevo il coraggio di chiederle di tagliuzzarla :) ). Allo stesso modo mi era capitato di vedere un fiore di O. variegata e di ottenerne una talea. Dopo qualche anno vederle in fiore sul mio balcone è stato fantastico!
A quel punto ho iniziato a comprare tutte o quasi le Asclepiadaceae che incontravo (2006-2007) e qui sono sorti i primi problemi, marciumi improvvisi, muffe, strane macchie... su piante che pensavo, data la crescita veloce primaverile ed estiva (2008), stessero bene, stavo per abbandonarle, i trattamenti che avevo fatto erano risultati inutili o poco efficaci, quando a metà ottobre 2008 una pianta bozzuta, grigiastra poi identificata come Piaranthus pilosus, ha fiorito! l'ennesima meraviglia! si trovava sul mio davanzale esposto a nord, in inverno con temperatura leggermente più mite perchè tra la finestra e la serranda.

ho pensato che non potevo rinunciare a piante del genere. ed ho cercato di osservarle un pò di più, oltre a continuare a comprare tutto quello che mi capita sotto mano.

ad oggi quello che ho imparato per farle sopravvivere almeno sul mio balcone, e che ho potuto mettere in pratica regolarmente solo da fine 2008 ad oggi dato che hanno risposto bene, consiste nel tenerle esposte a nord-ovest con poche ore di sole diretto nel primo pomeriggio, in un angolo del balcone.
durante la crescita innaffio molto molto raramente, anche meno delle cactaceae, solo quando le piante o i loro tuberi iniziano a raggrinzire, ma 1-2 volte bagno un pò anche in inverno.
faccio 1-2 trattamenti preventivi con previcur e confidor. in inverno nebulizzo 2-3 volte con fungicida rameico.

la cocciniglia non l'ho mai più vista, gli attacchi funginei sui fusti sono abbastanza sotto controllo anche se ogni anno qualche pianta presenta macchie o qualche fusto diventa giallo per poi seccare sino ad un nodo, come se andasse in apoptosi. i marciumi radicali quasi completamente sconfitti, nel senso che quest'anno in primavera con la prima innaffiatura una Huernia è partita, i frammenti di fusti recuperati e cicatrizzati stanno lì... ma tutte le altre sono cresciute esponenzialmente.

attualmente in questa posizione e in questo modo, crescono, stanno bene e fioriscono:
6 specie di ceropegia
22 tra stapelia, huernia, orbea, Piaranthus
4 specie di hoya
alcune Fockea, Cynanchum, Echidnopsis, Hoodia e credo basta...

riguardo alla composta usata sino ad ora, ho usato la stessa di base delle cactaceae: 50% lapillo, vermiculite quando disponibile tra il 10 e 50% in volume, e/o 10% sabbia di fiume, terra di campo/terra per gerani in quantità sempre inferiore in volume all'inerte più abbondante.

vasi e rinvasi: i contenitori che ritengo più adatti sono bassi e larghi, che vengono subito invasi sino al bordo nella prima stagione vegetativa dopo il rinvaso, vice versa, se mantenute nello stesso contenitore crescono molto meno ed è più facile che la parte centrale, più vecchia, secchi (mi è capitato in alcuni vasi di orbea che non rinvasavo da più di 3 anni, credo a causa del compattarsi della composta e successiva scopertura delle radici, ma non ho ancora ben capito cosa succede). in alcuni casi, dato che l'apparato radicale è imponente, preferisco non rompere la zolla ma inserirla in un vaso più grande aggiungendo composta (sempre se si tratta di piante in piena salute e precedentemente rinvasate da me).

Riguardo alla moltiplicazione il metodo che ho trovato più comodo, a cui la maggior parte di queste piante si presta è la semplice radicazione di fusti a contatto con la composta, ancora attaccati alla pianta madre, una volta che sono fissi al terreno taglio il "cordone ombelicale".
in alternativa, talee ben secche di stapelia e simili non danno problemi di radicamento in composta o sabbia secche, appena emettono abbozzi di radici le sposto in contenitore con composta per piante adulte appena umida e sofficie.
ho notato che invece per hoya e ceropegia si ottengono migliori risultati in ambiente umido, quindi chiudendo contenitore in un sacchetto trasparente.

un pò prolissa come al solito, ma questa è più o meno la mia esperienza con questa famiglia, che apprezzo sempre di più e che si fa sempre più spazio nella mia collezione :D
Visita il nuovo blog dedicato alle Cactaceae e quello sulle Piante Grasse. Le prime succulente le ho dall'età di 9 anni e alcune sono inaspettatamente ancora vive questo mi ha insegnato che "Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior"

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Re: Asclepiadaceae

Messaggio da leggere da stranepiante » 16/09/2010, 18:01

stapeliads ha scritto: Così ho pensato di realizzare una serra nella quale piantare queste piante in piena terra (anche perchè le piante in queste condizioni reagiscono molto meglio alle malattie ed ai parassiti).
Quest'anno sono riuscito a mettere in piedi questo progetto ed ho messo in terra (rigorosamente preparata da me) Carallume, TRomotriche, Echidnopsis, Rhytidocaulon, Stapelie, Edithcolea,Duvaliandra e qualche altra pianta.
Devo dire che fino ad ora i risultati sono stati più che soddisfacenti, le piante stanno colonizzando il terreno a disposizione con crescite veramente interessanti (specialmente Duvaliandra, Edithcolea ed Echidnopsis). Le Stapelie hanno cominciato ora a vegetare bene, ma presto tutte andranno in riposo.
p.s. Quando vengo a trovarti è la prima cosa che devi farmi vedere!!! :D
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Re: Asclepiadaceae

Messaggio da leggere da stapeliads » 16/09/2010, 20:29

ciao Marcello....ti aspetto. barbeque:

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Re: Asclepiadaceae

Messaggio da leggere da pulcius » 16/09/2010, 23:07

Discorso molto esauriente Stranepiante. Premetto che l'appassionata di queste piante è mia moglie, ma ovviamente piacciono anche a me e sono io che curo la coltivazione. Un po di storia della nostra passione per queste piante, circa 20 anni fa avevamo 2 Piaranthus, una Stapelia gettleffii e un'Orbea variegata che erano meravigliose vigorose e molto fiorifere, di li è partia la nostra passione per le asclepio. Negli anni successivi ne abbiamo acquistate altre in particolare Huernie, ma con scarsi risultati anzi più ne acqistavamo più ne morivano anche le prime quattro hanno incominciato a deperire e nonostante le abbiamo riacquistate più volte non siamo più riusciti a tenerle. Abbiamo provato ogni tipo di terriccio ma niente da fare sembrava che la sfiga si fosse accanita contro di noi. Da qualche anno sembra abbia imbroccato il terriccio giusto, metto il 60% di pomice e lapillo e il 40% di terriccio di foglie di faggio e gran parte di esse hanno reagito bene. Quest'anno poi ho abbondato con un fertilizzante idrosolubile 9 - 15 - 35, gran parte di esse hanno fiorito abbondantemente e continuamente incominciando da maggio, li ho irrorate abbondantemente anche di fungicida alternando quello a bare rameica a quello sistemico, e ho anche abbondato con le innaffiature, insomma ho esagerato su tutta la linea.
Per quanto riguarda i vasi concordo con stranepiante devono essere poco profondi e molto ampi. Infatti io ne ho messe in vasi alti e relativamente larghi ma stentano molto di più delle altre. Ultimamente stò mettendo assieme diverse Hoya una ventina circa, esse invece, essendo piante epiphite o semiepiphite vogliono un terriccio molto acido io uso un terriccio cosi composto 80% di torba bionda di sfagno e 20% di lapillo vulcanico. Le ho posizionate a nord - est dove prendono il sole un paio di ore al giorno, concimo anch'esse con lo stesso concime idrosolubile. Nonostante i periodici trattamenti con insetticidi sistemici sono molto amate dalle cocciniglie.Alcune di esse sono molto fiorifere altre invece non si sono ancora mostrate, attualmente è fiorita abbondantemente l'Hoya melliflua di cui vi posto alcune foto.
Hoya, melliflua.JPG
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Hoya melliflua.JPG
Hoya melliflua.JPG (83.44 KiB) Visto 5810 volte
Hoya melliflua..JPG
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Hoya meliflua10 (2).JPG
Hoya meliflua10 (2).JPG (38.97 KiB) Visto 5810 volte

Rone69
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Re: Asclepiadaceae

Messaggio da leggere da Rone69 » 17/09/2010, 7:06

Qual'è il principio attivo del funghicida sistemico che hai usato?

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