I conophytum

Qui troverete le schede di coltivazione di ogni pianta elencata, compresi etimologia, sinonimi, habitat ecc.
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I conophytum

Messaggio da leggere da arteebotanica » 22/07/2010, 21:57

Conophytum
il nome significa pianta a forma di cono

piccola descrizione generale


habitat del genere conophytum:
21conophytum-ectypum-mabel.jpg
conophytum ectypum mabel-fire
Le conophytum spesso assomigliano troppo ai lithops, tanto che chi non ha conoscenza nel settore le scambia per lithops, questo può causare la morte della pianta dato che i conophytum preferiscono la vegetazione nei periodi brevidiurni al contrario dei lithops!
Questo anche se sulle cartine della distribuzione in natura dell 'habitat del genere si può notare che in alcuni casi si sormonta con quello dei lithops, infatti si può notare che in alcune sp. di lithops in cattività tendano a voler meglio vegetare nel periodo brevidiurno, mentre altre di conophytum hanno la tendenza delle vegetazione longidiurna ( vedi sezione ophthalmophyllum ), tuttavia è bene trattare i conophytum tutti allo stesso modo cioè con vegetazione brevidiurna , solo in alcuni pochi casi possiamo comunque anche trasgredire questa regola , lo stesso vale per i lithops trattandoli da longidiurna.
ALCUNE CARATTERISTICHE DI RESISTENZA A VARI FATTORI
FREDDO ASCIUTTO : buona
FREDDO BAGNATO :fino a occasionali e di breve durata di meno 1 buona
CALDO ASCIUTTO :buona se ombreggiati e arieggiati

ALCUNE BUONE REGOLE :
L' attività della pianta inizia circa tra inizio e fine settembre a seconda della sp. questa inizia con l' apparire delle nuove foglie rompendo l' involucro secco delle vecchie, a volte i fiori spuntano ancora prima che appaiano le nuove foglie, mentre in altre sp. appaiono più tardi, da settembre quindi possiamo iniziare a dar da bere anche abbondantemente in questo primo periodo, mentre dopo la fioritura sarà sufficiente dare quel che basta per non far raggrinzire troppo le foglie( la regola di quanto, dipende da come vanno le condizioni climatiche e dal luogo dove vengono coltivati ed anche dal tipo di terreno usato) .

Le conophytum possono rimanere molto a lungo negli stessi vasetti usati per le semine, per quelle sp. che accestiscono molto ogni tanto trovo utile sfoltire un pò se sono troppo stretti in modo da evitare possibili marciumi per l' accumulo di umidità interna al cuscino. Per far radicare eventuali talee( in autunno)è bene assicurarsi di levare oltre alla coppia fogliare anche un pezzettino seppur piccolo di ramo, io solitamente anche per talee di piante divorate dal marciume uso mettere a radicare nei vasi delle mie piante carnivore in piena torba acida e umidità costante senza lasciarle asciugare prima( non importa se le temperature si avvicinano allo zero), qui radicano velocemente e le perdite sono molto basse e quelle che sono perse è perchè erano troppo compromesse, la torba acida delle carnivore sfavorisce i funghi del marciume favorendo le piante.

L' acqua adrà diminuita da febbraio in modo di arrivare a Pasqua con l' inizio del riposo estivo, tuttavia per poche sp. potremmo continuare anche in aprile a spruzzare molto leggermente ( tipo nebbie) , a maggio comunque il riposo si deve cominciare a rispettare per tutte.
Alcune sp. fioriscono tra maggio e giugno(es.: C.bolusiae e C. frutescens ) indipendentemente se annaffiamo o meno, certo che un po' d 'acqua aiuta ma non esageriamo.

Durante l' estate tenere ombreggiato ed arieggiato il più possibile, sarebbe bene mantenerli in una posizione in cui il sole diretto arrivi solo fino a mezzogiorno.

Alcuni conophytum soprattutto quelli della sezione ophthalmophyllum, amano un po' d' acqua anche durante il periodo estivo ma non lasciamoci prendere la mano potremmo avere delle brutte sorprese , meglio lasciarli soffrire un po', questo vale anche per la sezione biloba, C. bilobum l' ho tenuto per tre anni all 'esterno a prender pioggia durante l' estate, ha sopportato abbastanza bene per tre anni poi per qualche motivo( non credo per la pioggia) il quarto anno mi ha lasciato, il bilobum sebbene durante l' estate si comportava come i lithops si vedeva che comunque stava meglio durante l'autunno-inverno .
conohabitat.gif
HABITAT
conohabitat.gif (8.8 KiB) Visto 8474 volte
La semina

Per la semina si possono usare dei vasetti di diametro 5 cm. con lava fine pomice ed un po' di torba o meglio terriccio di foglie di faggio, questa viena eseguita sia in febbraio-marzo che in autunno , è bene che il seme non sia troppo giovane, impariamo a seminare i semi dell 'anno prima ( es. Semi raccolti in estate 2002 andranno seminati in primavera 2004),non è che seminando subito non si abbiano mai risultati a volte ci sono e molti, ma spesso capita che non nasce nulla e dovremmo mantenere il vasetto fino all 'anno dopo per riprovare. A conti fatti ho avuto sempre risultati migliori con semi vecchi.
I vasetti vanno poi immersi in sottovasi cono acqua fino a circa quasi metà vaso,dopo 3-4 o 5 giorni cominceranno a nascere lasciamoli sempre umidi nel primo periodo fino a giugno quando di tanto in tanto li lasceremo asciugare e se notiamo che entrano in riposo( cioè seccano le prime foglioline) lasciamoli riposare ed ogni tanto invece di bagnare nebulizziamo, poi da settembre ricominceremo a bagnare e manteniamoli più umidi degli adulti per la primavera successiva li potremmo trattare da adulti lasciando lo stesso periodo di riposo ma con qualche nebulizzata in più.

Le conophytum amano più dei lithops il terreno più grasso ed umido, quindi possiamo aggiungere alla composta dei lithops per utilizzarla nei conophytum un po' di torba o meglio terriccio di foglie di faggio in più, li ombreggeremo leggermente di più e li bagneremo leggermente di più, diciamo che in una serra al primo posto davanti al sole collocheremo le lithops mentre più indietro le conophytum
ciao a tutti.
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Re: I conophytum

Messaggio da leggere da Erika » 22/07/2010, 22:51

Io ci provo.....ma sono veramente pochi quelli che mi sopravvivono :12:

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Re: I conophytum

Messaggio da leggere da arteebotanica » 22/07/2010, 22:55

purtroppo non sopportano bene il caldo intenso e afoso che spesso accompagna le nostre estati, quale è il problema che più ti sembra causare la loro morte?
ciao a tutti.
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Re: I conophytum

Messaggio da leggere da Erika » 22/07/2010, 23:06

Il loro unico problema fondamentalmente si chiama Erika

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Re: I conophytum

Messaggio da leggere da arteebotanica » 22/07/2010, 23:30

amano il terreno acido come le erike, quindi dovrebbero andare alla grande eheh:
ciao a tutti.
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Re: I conophytum

Messaggio da leggere da Erika » 22/07/2010, 23:34

I problemi sono due: non so mai come comportarmi con loro in inverno.....mentre in estate li tengo assieme a tutti gli altri cactus quindi finisco per annaffiarli troppo.

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Re: I conophytum

Messaggio da leggere da arteebotanica » 22/07/2010, 23:38

io anaffio da settembre le prime annaffiate abbondanti ma già da novembre diminuisco molto quest'anno non ho più dato acqua da dicembre, a volte ne do un pochina fino a verso pasqua dipende, bisogna osservarli se si vede che cambiano colore smorzando i toni significa che vogliono addormentarsi, e li lasceremo fare, mettiamoli ombreggiati ed arieggiati durante il riposo senza un goccio di acqua
ciao a tutti.
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Re: I conophytum

Messaggio da leggere da Erika » 28/07/2010, 16:23

Ti ringrazio molto per i suggerimenti e scusa se non ho risposto prima. Purtroppo i temporali dei giorni scorsi hanno messo k.o. le linee telefoniche.

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Re: I conophytum

Messaggio da leggere da arteebotanica » 28/07/2010, 20:51

non importa erika,anche da me i temporali di questi giorni mi fa perdere tempo azone11
ciao a tutti.
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Re: I conophytum

Messaggio da leggere da roberta di bella » 30/05/2011, 17:59

fantastica scheda..............meno male che l ho letta........ora li tratterò per come si deve........ciao e grazie

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