Le Piante
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Piante Grasse fascicolo 3 - Luglio/Settembre 2010 - Volume 30

 

 

Sommario 
 
Editoriale                                                                 pag. 105
 
Chi divora i fiori del Notocactus?                     pag. 106
Norbert Gerloff
 
Una nuova specie di Corynopuntia                 pag. 115
Davide Donati
 
Digitostigma caput-medusae                            pag. 120
H. Hook & E. Schuber
 
Il tarlo asiatico                                                       pag. 125
Vanda del Valli
 
Confessione di un amore                                   pag. 127
Alberto Manni
 
Rubriche
Lo spazio dei mesembriantemi L. Stocco        pag. 131
La spina nel fianco D. Donati & C. Zanovello    pag. 134
Notizie dal forum L. Stocco                                 pag. 138
Notizie dall’associazione                                   pag. 140
Recensione L. Stocco                                             pag. 143
L’angolo del neofita: D’Arcangeli                      pag. 145
 
Schede (al centro staccabili)
G. Sleiter:      Horridocactus heinrichianus
                        Sulcorebutia canigueralii
 
Norbert Gerloff
Chi divora i fiori del Notocactus a fiore rosso?
 
Norbert Gerloff
Blütenfresser in rotblühenden Notokakteen

Notocactus_rutilans

Notocactus Rutilans
 
... Nell’habitat di N. rutilans avevo catturato e posto in un barattolo di vetro uno dei bruchi, che avevo visto a migliaia sulle piante. Questi bruchi, di color giallo-bruno, recano delle setole chiare, lunghe circa 1 cm e fortemente urticanti, che sconsigliano di afferrare queste bestie a mani nude. Avrei voluto sapere quale farfalla si sarebbe sviluppata da questi bruchi e perciò mostrai il bruco agli abitanti del luogo, i quali però non lo sapevano, forse anche perché in questa regione priva di ombre è difficile incontrare delle farfalle.
Conoscevano tuttavia i bruchi e ci riferirono che, ogni due anni, essi compaiono in massa fra la fine di ottobre e gli inizi di novembre. A partire dalla metà di novembre in poi non ci sono più bruchi in giro. La loro comparsa è strettamente legata alla comparsa dei bocciuoli sulle piante. Una cosa del genere non è facilmente spiegabile in quanto per molti chilometri la zona è priva di alberi o cespugli. Nell’anno precedente (2008) sono stati qui due miei amici: all’8 novembre non hanno notato la presenza di bruchi. Nell’anno 2007 siamo stati qui con un gruppo di cinque persone il 7 e di nuovo il 12 novembre: abbiamo osservato pochissimi bruchi. Nell’anno 2009, invece, questi bruchi sembravano una delle piaghe d’Egitto e, prima di poter fotografare le piante, le dovevo quasi sempre liberare dai bruchi. Una volta che i bruchi hanno iniziato a divorare i fiori, compaiono in essi anche le formiche: i bruchi prediligono i succulenti pezzi del perianzio, le formiche, invece, si arrampicano sugli stami e affollano i nettarii. Ulteriori riprese fotografiche mostrano che i bruchi iniziano a divorare i fiori quando gli stessi si trovano ancora allo stadio di bocciuoli. ...

... Ich hatte mir im Habitat von N. rutilans eine Raupe in ein Glas gefangen, die ich an den Pflanzen zu Tausenden gefunden habe. Die 1 cm langen hellen Borsten an den gelb-braunen Raupen haben mit an den Fingern ein unangenehmes Brennen erzeugt. Ich werde diese Tiere nicht mehr ohne Handschutz anfassen. Ich wollte wissen, welcher Schmetterling sich aus der Larve entwickeln würde und zeigte diese Raupe den Bewohnern. Sie wussten es nicht, denn Schmetterlinge sind in der schattenlosen Gegend nicht häufig anzutreffen. Sie kannten aber die Raupe und erzählten, dass diese Raupen alle paar Jahre Ende Oktober und Anfang November in Massen auftreten. Ab Mitte November sind sie wieder verschwunden. Sie haben sich auf die Blütezeit der Notokakteen eingerichtet. Ich kann mir das nicht erklären, denn es gibt einige Kilometer weit keine Büsche oder Bäume. Im Vorjahr (2008) waren zwei Freunde von mir hier. Sie haben am 8. November 2008 diese Raupen nicht bemerkt. Im Jahre 2007 waren wir mit 5 Leuten um den 7. und dann wie der am 12. November hier und fanden nur ganz wenige Raupen. Im Jahr 2009 waren diese Raupen fast eine Plage. Am gleichen Nachmittag habe ich mehrfach Pflanzen erst von den Raupen befreien müssen, bevor ich sie fotografieren konnte. Sind erst einmal die Blüten angefressen, dann kann man auch Ameisen darin sehen. Die Raupen bevorzugen die saftigen Blütenblätter, die Ameisen klettern zu den Staubgefäßen und Nektarien. Bei weiteren Aufnahmen konnte ich sehen, dass sie die Blütenblätter vor der Öffnung aus den Knospen fressen. ...

 

 
 
Bruchi_Raupen  Bruchi/Raupen
 

Formiche/Ameisen  Formiche_Ameisen

 

 
Davide Donati
Una nuova, eccezionale
specie appartenente al genere
Corynopuntia Knuth:
Corynopuntia guccinii D. Donati sp. nov.
Corynopuntia_guccinii_fiore
...
La scoperta
Lo stato messicano di Coahuila, nella sua porzione sud occidentale, è caratterizzato da vaste pianure alluvionali che intervallano imponenti catene montuose. Tali pianure sono caratterizzate da suoli argilloso-gessosi, allagati in caso di forti precipitazioni. Il clima è decisamente arido.
Durante l'esplorazione di alcune di queste valli a nord dell'abitato di San Pedro de las Colonias, l'autore ha incontrato un taxon ascrivibile al genere Corynopuntia dalle caratteristiche eccezionali:
- enormi dimensioni, i cespi possono superare i 3 metri di diametro ed un'altezza di oltre 35 cm;
- portamento inizialmente semi eretto, solo successivamente prostrato;
- articoli molto allungati, lunghi talvolta oltre 15 cm e 4 cm di diametro;
- 4 spine centrali giallo rosate, piane, lunghe oltre 10 cm;
- radice napiforme;
- fiore rosso vinaccia, con gola giallo verdastra.
Considerando che:
- le dimensioni di questo taxon ne fanno la più grande Corynopuntia orientale e uno dei più grandi taxa del genere, con taglia nettamente maggiore rispetto alle specie geograficamente vicine, ma comparabile solo con le grandi Corynopuntia a distribuzione nord-occidentale, come C. emoryi (Engelm.) M.P. Griffith, C. kunzei (Rose) M.P. Griffith, C. invicta (Brandegee) Knuth;
- il suo portamento giovanile è sovente peculiare;
- il colore rosso del fiore deve essere considerato una caratteristica eccezionale, condiviso nel genere Corynopuntia solo con C. vilis (Rose) H. Robinson, che però presenta una tonalità molto diversa, magenta intenso, ed una morfologia decisamente distinta;
- il taxon in questione condivide simpatricamente l'habitat con ben 3 specie di Corynopuntia, quali C. moelleri (Berg.) Knuth, C. bulbispina (Engelm.) Knuth, C. grahamii (Engelm.) Knuth, senza che si presenti alcun ibrido tra i vari taxa;
è parere dell'autore che tale taxon debba perciò essere descritto come species nova. ...
 
 
Davide Donati
A new, very interesting species belonging to the genus
Corynopuntia Knuth:
Corynopuntia guccinii D. Donati sp. nov.
 
...
The discovery
The south-western portion of the state of Coahuila, Mexico, is characterized by high mountain ranges, divided by wide alluvial plains. Such plains are typically very arid, with loamy-gypseous soil, sometimes flooded by heavy rainstorm.
During the exploration of one of these valleys, North of San Pedro de las Colonias, I found a taxon belonging to the genus Corynopuntia,
with exceptional characteristics:
- very large, with groups more than 3 m wide and more than 40 cm tall;
- often semi erect when young, prostrate when old;
- very elongate joints, sometimes more than 15 cm long and 4 cm in diam.;
- 4 (- 8) central spines, flattened, yellowish pink, more than 10 cm long;
- napiform root;
- red flower, with yellow-greenish throat.
Considering that:
- this taxon is the biggest eastern Corynopuntia and one of the biggest taxa of the genus, larger than any in the area, comparable only with the big north-western Corynopuntias such as C. emoryi ( Engelm.) M.P. Griffith, C. kunzei (Rose) M.P. Griffith, C. invicta (Brandegee) Knuth;
- its early, often erect growth is peculiar in the genus;
- the red colour of the flower should be considered as a very interesting character, shared in the genus only with C. vilis (Rose) H. Robinson , which shows nevertheless magenta flower and a very distinct morphology;
- the taxon is sympatric with three other Corynopuntias, C. moelleri (Berg.) Knuth, C. bulbispina (Engelm.) Knuth, C. grahamii (Engelm.), but no hybrids were detected;
I thinks that this taxon can be described as species nova. ...
 
 
 
C_guccinii

 

 

 

Giovane pianta di C. Guccinii, già alta quasi 30 cm/

Young specimen of C. Guccinii, almost 30 cm tall.

 

 

 

C. guccinii nel suo habitat/

C. guccinii in its habitat.

C_guccinii_habitat
 
 
Heinz Hoock ed Edgar Schuber
Digitostigma caput-medusae
Velázco Macias C. G. et Nevárez de los Reyes M. 
in coltivazione.
Un Astrophytum dal „cappello
magico botanico“? 
in Kultur.
Ein Astrophytum aus der
„botanischen Wundertüte“? 
Astrophytum_caput_medusae1

 

 

 

Una pianta che produce ogni volta un unico fiore da un’areola com’è „usuale“ per un Astrophytum. È tuttavia straordinario che spuntino talora nuovi fiori da un’areola che ha già fiorito./Eine Pflanze mit jeweils einer einzigen Blüte aus einer Areole wie das bei Astrophytum „üblich“ ist. Überraschend entwickeln sich jedoch aus „abgeblühten“ Areolen von Digitostigma manchmal wieder neue Blüten. (Foto H. HOOCK)

 

 

 

Da un medesimo tubercolo, la cui areola presenta due zone fertili, sono nati due fiori./Zwei Blüten aus einer Warze, deren Areole zwei fertile Zonen besitzt./(Foto Geri MEIER, Svizzera/Schweiz)

Astrophytum_caput_medusae2
Astrophytum_caput_medusae3

 

 

 

Due bocciuoli da una medesima areola. Si ha notizia di undici fiori nati contemporaneamente dalla stessa areola in un esemplare di Astrophytum caput-medusae (SCHRÖDER, M.; KURZ, K. 2009). Nelle altre specie del genere Astrophytum si verifica estremamente di rado che più fiori abbiano origine dalla medesima areola. /Zwei Knospen aus einer Areole. Es gibt einen Bericht von elf gleichzeitigen Blüten bei Astrophytum caput-medusae aus derselben Areole (SCHRÖDER, M.; KURZ, K. 2009). Bei den übrigen Arten der Gattung sind solche Mehrfachblüten äußerst selten. (Foto Geri MEIER, Svizzera/Schweiz)