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Piante Grasse fascicolo 4, Ottobre-Dicembre 2013

copertina 4 2013
                       Sommario
- Un giorno nel Barranco dell’Infierno ed alla
   Montaña Roja nel Sud di Tenerife di M. Afferni
- Col riciclo una serra fai da te di Lorenzo Stocco
- Due specie di Ferocactus poco comuni 
   di Francesco Soldi
- Ferocactus diguetii var. carmenensis in Habitat
    di Paolo Gardini e Aldo Delladdio
- Una aizoacea misteriosa di Mario Burzio
- Esperienze di coltura idroponica delle
   piante succulente di L. Lanzoni e G. Bissaldi
- Visita ai Giardini Ravino di Maria Andolfatto
- Grazie Giancarlo: ricordo di Giancarlo Sleiter
   di Alberto Manni
- Fotografare: alcuni consigli di Alberto Manni
- Esperienze di coltivazione di Mario Fasolato

 

 

Massimo Afferni
Un giorno nel Barranco dell’Infierno
ed alla Montaña Roja nel Sud di Tenerife.
barranco dell infierno 

Barranco dell'Infierno - Foto G. Innocenti

... La giornata è bellissima ed assai calda per il sole cocente. Il paesaggio è magnifico e maestoso (Foto 1 e 2): sembra di essere tornati indietro nel tempo, in un’altra era geologica, tanto che il mio pensiero mi ha portato ad immaginare di vedere comparire, da un momento all’altro, qualche animale preistorico volante (Foto 3 e 4). Il sentiero è abbastanza largo ma, per la prima sua parte, faticosamente in salita. Ci fermiamo spesso a fotografare le piante, specialmente le succulente, presenti in adiacenza al sentiero, ovvero l’onnipresente Aeonium pseudourbicum Bañares (Foto 5), Senecio kleinia (Linné) Less. (Foto 6) di tutte le dimensioni, tra cui piantine molto giovani nate sotto arbusti protettivi, Euphorbia balsamifera Aiton, Euphorbia lamarckii Sweet (Foto 7) e la maestosa Euphorbia canariensis Linnè (Foto 8, 9, 10) nata spessissimo sulle pareti più ripide ed inaccessibili del barranco, a volte in piena fioritura. Io sono anche attratto da un arbusto, appartenente alle Scrophulariaceaedalle foglioline succulente, aghiformi, spesso in fiore dal delicato colore lilla-violaceo dal nome Campylanthus salsoloides (L. f.) Roth ...

El Medano

El Medano - Foto L. Biancalani

Veduta di questo piccolo arido deserto con la scarsa popolazione xerofita ivi presente,
“rigogliosa” per le recenti piogge dopo più di un anno di siccità.

 Euphorbia balsamifera

Euphorbia balsamifera - Foto L. Biancalani
 
 
Mario Burzio
Un’aizoacea misteriosa
aizoacea misteriosa

L'Aizoacea misteriosa a Terrace bay (Skeleton Coast) - 13-8-1998

... Immortalai in diapositiva la piantina che viveva, cresceva praticamente nella sabbia del vicino cartello, sabbia di cui é praticamente formato l’ambiente della Skeleton Coast. Sicuramente mi aveva colpito il colore, la forma particolare e l’ambiente atipico in cui viveva la pianta. Riporto gli appunti che annotai nel mio diario di viaggio dell’epoca:
13 agosto1988 - Skeleton Coast :
“...Si arriva a Terrace Bay alle 16,00 e noto subito una strana pianta rossa che subito
scambio per un Conophytum (non è zona). Fotografata, avrò come compito a casa
l’identificazione. La pianta si trova sul bordo della strada, 15 passi circa dietro il cartello
con la scritta “Welcome Terrace Bay Office (freccia verso destra e teschio)”. La pianta
risulta morbida e succosa al tatto....”

Welwitschia mirabilis

Welwitschia mirabilis
 
Lucia Lanzoni e Gabriella Bissaldi
Esperienze di coltura idroponica delle piante succulente
succulente in idrocoltura

Hoya polyneura, Ceropegia stapeliiformis e Cissus tuberosus. Foto M. L. Pinton

... Nella primavera del 2011 ho tagliato un ramo con foglie di Cissus tuberosus e l’ho messo in un vaso con sola acqua, in poco tempo sono apparse le radici allora ho aggiunto un po’ di concime per idrocoltura, il ramo ha iniziato a crescere raggiungendo in breve la lunghezza di m 1,50. In autunno ho trasferito il ramo in un vaso adatto all’idrocoltura con argilla espansa e concime. In poco tempo la base del ramo si è ingrossata formando il caudice che ha raggiunto un diametro circa triplo della pianta madre dalla quale avevo tagliato il ramo.
Successivamente ho posto nello stesso vaso della talea anche la pianta madre dopo aver accuratamente asportato la terra dalle radici. Nella foto il caudice più piccolo è della pianta madre (che ho da 4 anni).
Coltivazione: con tempo mite lo pongo all’esterno in luogo ombreggiato, nei mesi freddi all’interno in ambiente luminoso. L’acqua deve stare sempre al di sotto del caudice per non farlo marcire. ...

giardini ravino

Giardini Ravino - Foto M. Andolfatto