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Mi presento, Franco Rosso, Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta

 

Cari associati del Piemonte,
ben consapevole del fatto che pochi di voi mi conoscono, innanzitutto mi presento.

Sono Franco Rosso, classe ’72, vivo nell’albese e sono iscritto all’AIAS in verità da non molto tempo, sicuramente da meno della maggior parte di voi. Anche la mia esperienza con le piante succulente, seppur spinta da una passione iniziata quando ero poco più che ragazzino, non può certamente essere messa sullo stesso piano con quella di un amatore più maturo, o che semplicemente ha avuto modo di coltivare – e quindi anche di sbagliare e così di apprendere – per un periodo continuativo di tempo.

Quello che però avrei da offrire alla sezione nord-ovest dell’AIAS è però per certi versi differente - o per meglio dire complementare – con le esperienze e le capacità che tanti di voi hanno dimostrato in questi anni di possedere. Mi riferisco in particolare a due aspetti della mia esperienza, che affonda le sue radici dapprima nel percorso di studi, e successivamente nella mia attività lavorativa ed in quella del volontariato nell’ambito delle associazioni culturali.

Dopo aver acquisito il diploma di Perito Agrario, una scelta giovanile motivata in primo luogo dai miei interessi nell’attività vivaistica, ho scelto infatti Chimica come percorso universitario, acquisendo una laurea quinquennale, e di seguito un’iscrizione all’Albo, che mi ha portato ad una prima esperienza nel settore dell’Ambiente e dello Sviluppo Sostenibile ed in seguito all’occupazione che mi vede coinvolto ormai da 15 anni, quella nel settore Ricerca & Sviluppo di una nota azienda alimentare, dove seguo la messa a punto di nuovi metodi di processo e di analisi chimica.

Dal punto di vista associativo, dopo esperienze anch’esse giovanili nel Direttivo di un’associazione culturale di tipo letterario nel torinese, insieme ad altri colleghi del mondo scientifico ho fondato l’Associazione Culturale Chimicare, un no-profit (piccolo ma attualmente l’unico nel suo genere) specificamente dedicato alla diffusione ed alla promozione della cultura della chimica e delle discipline scientifiche ad essa correlate, tanto nel web (dove gestisce attualmente 6 siti web e presìdi sui principali social network) quanto sul territorio italiano, attraverso manifestazioni, corsi, laboratori dimostrativi, ecc.

Sono proprio queste due tipologie di esperienze, e le competenze che ne risultano, a costituire la piccola “dote” che mi sono portato appresso quando, lo scorso sabato 7 febbraio, ho incontrato a Torino il segretario regionale Severino De Bortoli insieme alla moglie Ada, il segretario nazionale Mario Fasolato insieme alla moglie “Opuntia” e diversi associati piemontesi, mentre il vicepresidente nazionale Emilio Capacci ha seguito l’incontro per così dire “in differita”, essendo stato via via aggiornato sui fatti.
Nonostante gli impegni lavorativi, quelli con l’associazione scientifica che ancora seguo e la famiglia che ha visto da poco la nascita di una splendida bambina, in sede di incontro ho infatti offerto la mia disponibilità nell’affiancare Severino nell’attività segretariale, mettendo però subito ben le mani avanti riguardo non tanto alla quantità di tempo che mi sarà possibile dedicare all’AIAS, quanto alla natura stessa della mia contribuzione.

Come ho evidenziato in premessa, infatti, non sono un esperto in coltivazione – per quanto effettivamente coltivi appassionatamente ed “ostinatamente” nonostante gli eventuali insuccessi – e neppure in classificazione delle piante. Al contrario potrò certamente fornire il mio contributo sugli aspetti scientifici degli argomenti trattati, come ad esempio la fisiologia delle piante, la fitochimica, le caratteristiche dei vari prodotti chimici impiegati nella cura, e così via, ed inoltre su tutta la parte telematica – ahimè ad oggi carente in AIAS per ragioni “storiche” del tutto comprensibili – ovvero sul miglioramento della comunicazione, dell’informazione e dell’organizzazione mediante tutte le facilitazioni che la rete internet rende ad oggi disponibili.

Detto questo, comprenderete anche voi l’opportunità, oserei dire la necessità, che Severino ed io, con il consenso del Direttivo Nazionale stiamo provando nel coinvolgere il più possibile la base associativa piemontese più esperta nel contribuire da qui in avanti alla crescita ed al rafforzamento della sezione regionale, vendo a compensare ove possibile quelle carenze che io stesso ho percepito ed evidenziato come un mio neo, forse sanabile negli anni anche grazie al vostro contributo.

E’ per questo che vorrei iniziare a conoscervi personalmente, uno per uno, certamente in occasione del prossimo incontro di sezione a Torino (pensavamo di organizzarlo nel mese di marzo), ma anche prima, ovvero nei prossimi giorni, a mezzo e-mail, o per chi lo preferisse anche a mezzo telefonico.
Comprendere le vostre passioni, ascoltare le vostre domande, la vostra storia, la vostra esperienza con l’AIAS piemontese e le vostre idee per il suo futuro. Ascoltare, quindi, prima di ogni altra cosa, in modo da poter arrivare al prossimo incontro sociale con qualcosa di concreto – e spero di utile – da poter raccontarvi a mia volta.

Ringraziando ancora una volta Severino e Mario Fasolato per tutto il supporto ed un po’ anche per la fiducia che mi hanno accordato, resto dunque a vostra completa disposizione a partire da oggi stesso.
Un caro saluto a tutti e buona fine dell’inverno!

Franco Rosso
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tel. 3348664066