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Asclepiadaceae Duvalia caespitosa (Masson) Haworth

Scheda
Famiglia

Asclepiadaceae

Genere

Duvalia

Specie

caespitosa (Masson) Haworth

Descrizione

Fusti tetragoni o pentagoni lunghi da 15 a 100 (-130) mm, con diametro compreso fra 10 e 22 mm, di forma da ovoidale a cilindrica; epidermide di colore verde cupo, glabra; i rudimenti foliari sono lunghi circa 2 mm, le ghiandole stipolari relativamente grandi. L'infiorescenza, costituita da uno o più fiori che si aprono in successione, è un bòstrice1; l'odore dei fiori è escrementizio, più o meno intenso. La corolla ha un diametro compreso fra i 20 ed i 35 mm, il suo colore varia dal bruno - rossastro brillante al cioccolato o dal bruno porpora al porpora intenso; i lobi della corolla, quasi completamente avvoltolati su loro stessi, misurano da 9 a 15 mm di lunghezza e 6-9 mm di larghezza; lungo i margini, per tutta la loro lunghezza o soltanto alla loro base, si trovano tricomi (peluzzi) microscopici e/o peli vibratili a forma di clava, lunghi da (200-) 600 a 2600m2. L'annulo (anello), alto 2-5 mm e del diametro di 7-11 mm, può essere sia circolare, sia pentagonale e talora si restringe verso la base; il bordo è convesso o appiattito; il suo centro talora è maculato di bianco, giallo o bruno e coperto di papille e/o tricomi lunghi da 40 a 1000 m. Il disco della corona, del diametro di 5-7 mm, può anch'esso essere sia circolare sia pentagonale e di vari colori (bruno aranciato brillante, porpora, bruno porpora); i lobuli dorsali della corona staminale, di colore giallo canarino, giallo, bruno, bruno rossastro, ocra o brunastro porpora, sono lunghi 1,5-2,2 mm; anche i pollini! possono essere di colore bruno - arancione cupo, giallo e - però raramente - verde giallastro. I follicoli, lunghi da 6 a 17 cm, contengono semi lunghi 4-5,5 mm e del diametro di circa 3 mm; i peli del pappo (chioma) sono lunghi da 12 a 18 mm. Patria della pianta sono il Grande ed il Piccolo Karoo, la Provincia del Capo orientale e lo Stato Libero dell'Orange. Essa è ampiamente distribuita nella zona di transizione fra le piogge estive ed invernali e nella zona a piogge estive, a quote comprese fra 100 e 1400 m s.l.m. e su una grande varietà di suoli. Queste caratteristiche ecologiche giustificano la straordinaria variabilità di questa specie (specie per quanto riguarda la morfologia dei fiori) che, nel corso degli ultimi secoli, ha portato ad una profluvie di epiteti specifici con la conseguenza che la lista dei sinonimi è una delle più lunghe fra tutte le stapelie, essendo superata soltanto da quella di Orbea (sin. Stapelia) variegata (L.) Haworth. Di Duvalia caespitosa è nota una varietà compacta Meve, che era stata descritta come specie a sé stante da HAWORTH in Syn. PI. Succ., 46(1812). (1) Si tratta di una cima unipara (chiamata anche cima elicoide), nella quale gli assi successivi si trovano tutti rivolti dallo stesso lato del relativo asse di origine, sul quale sono obliqui e quindi disposti secondo una linea elicoidale. Il termine deriva dal greco bóstrykhos = ricciolo. (2) 1 m = 10~6 m, cioè un millesimo di millimetro.

Coltivazione

Come tutte le altre Asclepiadacee succulente, anche Duvalia caespitosa richiede temperature relativamente elevate per tutto l'anno; anche se è specie molto robusta, che può resistere anche a temperature di 5-8 °C, per coltivarla con successo è opportuno che lo svernamento avvenga a temperature non inferiori a 13 °C. In estate bisogna provvedere a mantenere il substrato leggermente ma costantemente umido e a somministrare con regolarità soluzioni allo 0,2-0,3% di fertilizzanti ricchi di potassio e magnesio. Anche durante il riposo invernale bisogna evitare con spruzzature e prudenti annaffiature che i fusticini si raggrinziscano eccessivamente. In natura le piante crescono al riparo di cespugli, erbe e pietre per cui, anche se le stesse necessitano di una elevata luminosità, è preferibile tenerle a mezz'ombra in posizione ventilata. Per la coltivazione si userà un substrato ben drenato ed aerato e si darà la preferenza a terrine o ciotole basse dove le piante si possano espandere a piacimento. La moltiplicazione si potrà eseguire nella buona stagione o per divisione o mediante talee di fusto o, se sono disponibili i semi, mediante semina da effettuare secondo le modalità consuete per le Asclepiadacee. I nemici principali sono il fungo responsabile della "morte nera delle stapelie", contro il quale non c'è rimedio ma che può essere prevenuto con una corretta pratica colturale e le cocciniglie (epi- ed ipogee), che vanno combattute con insetticidi sistemici da somministrare più volte durante il periodo vegetativo.

Composta

 

Bibliografia

MEVE, U. 1997. The Genus Duvalia. Stem Succulents between thè Cape and Arabia. Springer, Wien & New York. EGGLI, U. 1994. Sukkulenten. Verlag Eugen Ulmer, Stuttgart.

Note

 

Foto

Duvalia caespitosa

Duvalia caespitosa