Le Piante
 L'editoria
      L'associazione

 

Cactaceae Acanthocalycium glaucum Ritter

Scheda
Famiglia

Cactaceae

Genere

Acanthocalycium

Specie

glaucum Ritter

Descrizione

Corpo inizialmente sferico, il cui diametro, al raggiungimento della forza da fiore, misura 3-7 cm, per poi allungarsi di circa il doppio. Epidermide glauca, robusta radice napiforme bianca. Costole in numero di 8-14 con la sommità arrotondata e allargate in corrispondenza delle areole che sono infossate e rivestite di tomento bianco. Tutte le spine sono subulate, rigide, diritte o leggermente ricurve verso il corpo, nere con la base più chiara. Quelle radiali sono 5-10; di esse, 2-4 coppie sono disposte lateralmente e una si trova all’estremità inferiore dell’areola (occasionalmente se ne può trovare un’altra all’estremità superiore dell’areola); la loro lunghezza è compresa fra 5 e 20 mm (quelle dirette di lato sono le più lunghe). Le spine centrali o sono assenti o se ne contano due poco diverse dalle radiali salvo il colore che è più cupo. I fiori spuntano da areole situate lungo i fianchi del corpo a circa metà altezza, sono lunghi ~6 cm e larghi all’imboccatura 5-6 cm; hanno un lievissimo profumo e durano un giorno. L’ovario, grigio-bruno, misura 9 × 9 mm ed è rivestito di scagliette lunghe ½ mm che terminano con una punta nera lunga 1 mm e che portano all’ascella ciuffetti di lana bianca. La camera nettarifera è piccola (altezza 0,3-0,6 mm), verdastra e contiene poco nettare; ciononostante è protetta da un cerchio di peli di lana bianchi, aderente al pistillo e situato immediatamente al di sotto delle inserzioni basali dei filamenti degli stami. Il ricettacolo (tubo) è lungo 2,5-3,2 cm, largo all’imboccatura 1,8-2,2 cm, ha la forma di un imbuto all’interno di colore giallo pallido o grigio e all’esterno rosso-bruno con sfumature verdastre; è rivestito di scaglie deltoidi, rosso-brune superiormente e verdastre inferiormente, le cui dimensioni decrescono da 5 (in alto) a 1 mm (in basso) e che terminano con una resta nera lunga 1-2 mm; anche queste scaglie hanno le ascelle lanose. Gli stami, da bianchi a gialli, lunghi 10-15 mm, sono inseriti lungo tutta la parete del tubo con una interruzione che interessa gli ultimi 5 mm di tubo e termina all’orlo; le antere sono piatte, brevemente ovali, piegate verso l’interno; il loro colore è da bianco a crema, il polline è bianco. Il pistillo è verde, spesso 1 mm e lungo 3 cm, dei quali gli ultimi 4-5 mm sono occupati dallo stigma a 9-10 lobi di color giallo pallido, situati alla stessa altezza delle antere. I segmenti del perianzio sono lunghi 22-24 mm e larghi 12-16 mm; quelli interni sono arrotondati, quelli esterni hanno il margine superiore seghettato; il loro colore è giallo oro e la corolla è molto divaricata. Il frutto, sferico o alquanto allungato e rastremato in cima, è spesso 15-20 mm e di colore verde-nero; è ricoperto di fiocchi bianchi distanti fra loro ~5 mm e, soprattutto nella parte superiore, di minute scaglie triangolari, lunghe 0,5-2 mm, da rossastro a nerastro. I semi, ruvidi, sono di colore nero opaco e misurano 1,3 mm in lunghezza, 1,1 mm in larghezza e 1 mm in spessore. Il locus typicus si trova a nord di Belen nella provincia di Catamarca (Argentina)

Coltivazione

A. glaucum è specie che vive in montagna: la sua necessità primaria è quindi quella di poter godere della maggior quantità di luce possibile per potersi esprimere al meglio, seguita da quella di una efficace ventilazione, soprattutto in estate quando le temperature potrebbero assumere valori poco sopportabili per una specie andina. La sua radice a fittone richiede la coltivazione in vasi di profondità e diametro adeguati. Nel periodo di riposo, che coincide con la brutta stagione, bisogna sospendere quasi del tutto le annaffiature ed evitare di esporre la pianta a temperature troppo vicine allo zero. Nella buona stagione richiede annaffiature e concimazioni regolari. Il substrato, di tipo argilloso – sabbioso, deve avere un pH acido (4,5-6) e non consentire ristagni d’acqua. Dato che la specie cresce solitaria, la moltiplicazione si effettua praticamente solo per semina, che non presenta particolari difficoltà. La resistenza agli attacchi dei più comuni parassiti vegetali ed animali è buona; le misure di prevenzione contro funghi ed insetti non vanno però trascurate.

Composta

 

Bibliografia

Ritter, F. 1980. Kakteen in Südamerika. Vol. 2. Argentina/Bolivia. Friedrich Ritter Selbstverlag, Spangenberg: 465. Haage, W. 1982. Kakteen von A bis Z. Neumann Verlag, Leipzig - Radebeul. Anderson, E. F. 2001. The Cactus Family. Timber Press, Portland, Oregon. Hunt, D. 2006. The New Cactus Lexicon. dh books, Milborne Port, Inghilterra.

Note

 

Foto

acanthocalycium glaucum Ritter

acanthocalycium glaucum Ritter