Le Piante
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Cactaceae Astrophytum senile Fric

Scheda
Famiglia

Cactaceae

Genere

Astrophytum

Specie

senile Fric

Descrizione

Corpo solitario che a completo sviluppo può raggiungere un'altezza di 35-40 cm e un diametro di 12-15 cm e che appare completamente avviluppato da spine che possono essere arricciate, ritorte, diritte o ripiegate su se stesse. L'aspetto, che ricorda quello di un nido di uccello, fa' sì che in natura la pianta si confonda con un ciuffo di erba secca. Il colore prevalente delle spine è grigio ma non mancano quelle con tonalità rossastre, brune o nere. L'epidermide, di colore variabile dal verde scuro al glauco carico (quando la pianta è esposta al sole pieno, questo colore vira facilmente al rossastro), è quasi sempre pressoché nuda; anche se in gioventù, fino al secondo - terzo anno di vita, il corpo appare completamente ricoperto di ciuffetti di pelo bianco, in seguito il loro numero diminuisce drasticamente. Le costole, 8-9, possono essere diritte o leggermente arcuate; il loro margine superiore è ondulato e presenta dei rigonfiamenti fra i quali si trovano le areole, che hanno un diametro di circa 5 mm e che recano 20-30 spine discoste dal corpo e che persistono anche sulla parte inferiore della pianta. Non c'è una distinzione netta fra spine radiali e spine centrali. I fiori, che si possono attendere a partire dal terzo anno di età, spuntano da quasi tutte le areole più giovani; essi possono venire prodotti singolarmente oppure a gruppi. Il loro diametro può raggiungere, in piante adulte, gli 8 cm. I pezzi del perianzio, di un bel giallo, sono biseriati; quelli interni presentano l'unghia basale di un intenso colore porpora. Antere, pistillo e i 7-9 lobi stigmatici sono di color giallo oro. Il frutto è una bacca sferica, rossa e circolarmente deiscente alla base a maturità, con un diametro di circa 2 cm, rivestita da una rada peluria bruna e da alcune squame pungenti; essa contiene moltissimi semi (>150) galeriformi, bruni o neri, i più grandi di tutti gli Astrophytum. Il suo habi tat è la Sierra Parras (Coahuila, Messìco), dove cresce su suoli rocciosi calcarei in associazione con Selaginella, Agave victoriae-reginae ed Astrophytum coahuilense con il quale però non si ibrida spontaneamente. Per lungo tempo Astrophytum senile è stato ritenuto una varietà o forma di A. capricome (Echinocactus capricornis forma, E. e. var. senilis); oggi, sulla base di nuove conoscenze, si pensa che la riduzione di A. senile allo stato varietale o di sottospecie possa essere giustificata. Anche se in natura alcuni esemplari (molto rari) di A. senile conservano il rivestimento giovanile di pelo, in coltivazione la permanenza di tale rivestimento è quasi sempre indice di ibridazione.

Coltivazione

Tutti gli Astrophytum crescono esclusivamente su terreni calcarei fra 20 e 27° di latitudine nord. Si tratta quindi di una zona il cui clima può essere definito subtropicale, con temperature diurne abbastanza elevate e temperature notturne relativamente basse. La frequenza delle precipitazioni lì è molto bassa: pertanto, tutti gli Astrophytum che crescono su suoli rocciosi (e fra questi A. senile) non tollerano assolutamente umidità stagnante e di questo si dovrà tenere debito conto in coltura. Le piante, inoltre, non sopportano per lungo tempo temperature prossime allo zero; anzi, già al di sotto dei 10 °C, si formano delle macchie rosso-brune permanenti sull'epidermide che ne risulta sfigurata. Il substrato dovrà essere esente da humus, calcareo e perfettamente drenato, l'esposizione a pieno sole, le annaffiature - da Aprile a Settembre -dovranno essere somministrate con grande prudenza, lasciando asciugare ogni volta completamente il substrato. Lo svernamento avverrà in condizioni di assoluta aridità. È consigliabile, per ridurre il rischio di marciumi, coltivare le piante in recipienti non troppo grandi ovviando all'accelerata perdita di nutrienti con rinvasi frequenti da effettuare preferibilmente fra Dicembre e Febbraio. A. senile non sembra particolarmente soggetto ad attacchi da parte di parassiti animali. La moltiplicazione si può effettuare solo mediante semina o innesto previa capitozzatura dell'esemplare.

Composta

 

Bibliografia

SADOVSKY, O. e SCHÙTZ, B. 1979. Die Gattung Astrophytum – Arten Hybriden • Kultur. Flora-Verlag, Titisee-Neustadt, Germania SCHÀTZLE, P. 1988. Kakt. u. and. Sukk. 34(12): inserto.

Note

 

Foto

Astrophytum senile

Astrophytum senile