Le Piante
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Cactaceae Echinocereus adustus

Scheda
Famiglia

Cactaceae

Genere

Echinocereus

Specie

adustus

Descrizione

Corpo solitario, in gioventù di forma sferica appiattita, in età adulta cilindrica, alto fino a 8 cm e di diametro compreso fra 8 e 12 cm, con epidermide verde ± cupo e radici fibrose molto ramificate. Costole in numero compreso fra 11 e 15, lievemente tubercolate. Le areole, ovali e ricoperte di tomento in gioventù, sono armate di 13-25 spine radiali (di più secondo Lau), lunghe 3-18 mm e di 0-3 (di più secondo Taylor) spine centrali, lunghe 5-30 mm; le spine radiali, di colore variabile dal bianco, al crema, al grigio, sono aciculari, diritte e rotonde in sezione e non hanno disposizione pettinata (uno dei caratteri differenziali, insieme con la maggiore sottigliezza, rispetto alla ssp. adustus) ma sono dirette, parallelamente al corpo, in tutte le direzioni; le spine centrali, che possono anche mancare, sono diritte, rigide e dirette perpendicolarmente al corpo, di colore variabile dal giallo al rosso e scure in punta. I fiori, a forma di imbuto corto e dì colore rosa tendente al purpureo, sono lunghi 5-6 cm e hanno un diametro di circa 5 cm; il ricettacolo, di colore verde cupo, è lungo 20-35 mm e largo 7-18 mm; l'ovario, di colore verde, è una sfera del diametro di 8-10 mm; tubo e ovario recano areole lanose con spinale. I filamenti degli stami sono bianchi e lunghi 1-2 cm, le antere sono gialle; anche lo stilo, la cui lunghezza supera di 2-4 volte quella degli stami, è bianco; lo stigma, di colore verdognolo, è suddiviso in 6-9 lobi, lunghi quasi 1 cm. Il frutto è una bacca di colore verde tendente al brunastro, secca e deiscente a maturità. I semi, neri, hanno la testa forellata e tubercolata. Cresce negli stati messicani di Durango (Guanacevi) e di Chihuahua (El Vergei) a quote comprese fra 1800 e 2100 m s.l.m. su rocce laviche ricoperte di muschio e su argilla. Numero di raccolta: L1305. Viene incluso da alcuni nella Sezione Pulchellus N. P. Taylor e da altri nella Sezione Reichenbachiani N. P. Taylor, Gruppo di Echinocereus adu- stus. Nell'ambito della Sezione Reichenbachiani, il Gruppo di E. adustus occupa una posizione singolare per la lunghezza della camera nettarifera, la quale, però, a differenza di quanto si riscontra nel sottogenere Triglochidiati, non secerne nettare; alla lunghezza della camera nettarifera corrisponde quella del tubo florale, che - come è tipico per la Sezione Reichenbachiani - porta areole con spine e peli. Echinocereus adustus ssp. adustus è la sottospecie del Gruppo nota da più tempo (Engelmann, 1848), anche se solo di recente è stata reintrodotta in coltura, insieme con la ssp. schwarzii, grazie alle raccolte di vari esploratori botanici.

Coltivazione

Trattandosi di pianta di montagna è ovvio che la stessa vada tenuta in posizione ben ventilata dove possa godere della maggior quantità di luce (e anche di sole) possibile. Coloro che la dovessero coltivare in serra tengano presente che alcuni tipi di copertura assorbono una frazione importante della radiazione ultravioletta necessaria per lo sviluppo ottimale della pianta. Il substrato dovrà assicurare uno sgrondo perfetto dell'acqua in eccesso, contenere poco humus e avere fra i suoi componenti lapillo o pozzolana e argilla. L'inizio del riposo invernale è bene che coincida con l'inizio dell'autunno e dovrà protrarsi fino allo stabilizzarsi delle temperature in primavera quando le piante cominciano a formare i bocciuoli. Allora si inizierà ad annaffiare e fertilizzare senza dimenticarsi di controllare che le piante non siano attaccate da parassiti, soprattutto cocciniglie (ipo- ed epi-gee) e acari, che mostrano una particolare predilezione per gli Echinocereus. Dato che le piante rimangono solitarie, la moltiplicazione potrà avvenire solo mediante semina da effettuare in primavera. A differenza di altre specie di Echinocereus, i cui semi hanno germinabilità generalmente bassa, quella dei semi delle due sottospecie di E. adustus è buona e ciò ha contribuito alla loro diffusione nelle collezioni.

Composta

 

Bibliografia

TAYLOR, N. P. 1986. The Genus Echinocereus. A Kew Magazine Monograph. Collingridge Books, Bridge House, 69 London Road, Twickenham, Middlesex TW1 3SB, in association with The Royal Botanic Gardens, Kew. BLUM, W., LANGE, M. RISCHER, W., RUTOW, J. 1998. Echinocereus. Schòtten, Schulz, Wahlen & Proost, Aachen (Aquisgrana, Germania) & Turnhout (Belgio).

Note

 

Foto

echin adustus

echin adustus