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Propagazione da talea

PROPAGAZIONE PER TALEA

Scritto da opunzia

La moltiplicazione di piante per talea è semplice e può essere usata per avere piante di riserva da regalare e per sostituire quelle che ci muoiono, inoltre c'è il vantaggio di ottenere piante uguali alle madri. La propagazione per talea può avvenire in modo naturale, come nel caso della Echeveria difractens quando il vento, la pioggia e altri eventi naturali fanno staccare e cadere in terra le foglioline dallo stelo floreale.

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Nelle foto foglioline dello stelo floreale di Echeveria difractens cadute in terra a causa di eventi naturali: vento, pioggia ecc. con rosetta e radici ben visibili di una nuova pianta

 

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Foto di Echeveria setosa var. deminuta con foglia che in questo caso si è staccata dalla pianta e ha emesso il germoglio.

Ora proviamo noi. I periodi che ritengo migliori per riprodurle sono la primavera e l'estate. Il terriccio che uso per le talee è semplice: sabbia grossolana di fiume setacciata in modo da eliminare la sabbia più fine e un po' di vermiculite per mantenere arieggiata la sabbia. Le talee  vanno piantate poco profonde, le foglie vanno appoggiate sulla sabbia che mantengo leggermente umida. Metto in vaschette di polistirolo o scatoline per diapositive più talee della stessa specie e quando hanno radicato effettuo il trapianto di tutte per non danneggiare le radici di quelle che restano in vaso. Pongo i vasetti con le talee alla luce ma non al sole diretto e mantengo il terriccio leggermente umido.

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Impollinando fiori di due talee, ottenute dalla stessa pianta, non si possono produrre semi, a meno che non si tratti di specie autofertile, cioè capace di autoimpollinarsi.

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Molte Crassulacee si possono riprodurre oltre che per talea di ramo anche per talea fogliare. Foglie intere, foglie dello stelo florale (numerose Echeveria) o parte di foglia come la Kalanchoe beharensis. Anche certe Haworthia si possono moltiplicare per talea di foglia.

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TALEA DI FOGLIA

Iniziamo con la talea di foglioline prelevate dallo stelo florale, per molte specie di Echeveria è il solo modo, oltre alla semina, per ottenere nuove piante da esemplari adulti.

 

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Nelle foto sopra stacchiamo delicatamente le foglioline di Echeveria nodulosa dallo stelo floreale e le deponiamo nel contenitore (giugno 2008)

 

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Le foglioline di Echeveria nodulosa ad Agosto 2008 con radici e germoglio

 

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Pronte per il trapianto a Febbraio 2009

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TALEA DI RAMO

Passiamo ora alle talee di ramo. Nelle foto che seguono osserviamo  le operazioni di: taglio di un ramo di Sedum multiceps, impianto dei rami tagliati nel contenitore con sabbia grossolana e vermiculite, spruzzatura giornaliera delle talee ed infine il trapianto delle talee radicate.   

 

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Molte Cactacee emettono rami laterali che si possono staccare per produrre nuove piante. A volte il ramo si stacca facilmente, a volte bisogna tagliarlo alla base con un bisturi pulito per evitare danni alla pianta e al ramo, queste talee vanno piantate solo dopo che il taglio si è asciugato. Attenzione staccando i rami da una pianta si può alterarne l'equilibrio biologico, perciò è bene riservare una pianta alla produzione di talee.

 

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Taglio di un ramo di Rebutia heliosa

 

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Rami di Rebutia e Sulcorebutia recisi messi ad asciugare  pronti per l'impianto

 

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I rami messi a radicare

 

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Talee con radici pronte per il trapianto.

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SALVATAGGIO DI PIANTE

Si può ricorrere alla talea anche per tentare di salvare una pianta colpita dal marciume alla base. Si elimina la parte malata fino a dove il tessuto è sano con un coltello affilato e ben pulito, le cactacee in particolare non vanno piantate subito ma si lascia seccare la parte tagliata.

 

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Nella foto sopra Echeveria laui attaccata dal marciume senza radici, nella foto sotto la pianta pulita dal marciume è pronta per essere messa a radicare. 

 

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Nelle foto sotto Pterodiscus luridus, che era marcito alla base, trasformato in talea ha messo le nuove radici. L'anno successivo la pianta è in piena vegetazione. 

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RECUPERO DI PIANTE CON PORTAMENTO SCORRETTO 

In molte Echeveria il gambo che porta la rosetta si allunga e talvolta se non sorretto si deforma. Se non si desidera mantenerla con il gambo troppo allungato o deformato si può procedere al suo recupero mediante la talea. Si taglia la rosetta con un pezzettino di gambo e si mette a radicare. Il gambo che resta non si butta e si continua a trattarlo come una pianta normale, dopo un po’ di tempo il gambo emette nuovi germogli che una volta cresciuti si possono staccare per fare talea riproducendo così nuove piante.

 

Nelle foto che seguono si vede il recupero di una Echeveria gibbiflora var carunculata

 

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Nuovo germoglio emesso dalla pianta alla quale era stata recisa la rosetta

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PROPAGAZIONE PER GERMOGLIO

Molto vicina alla talea è la propagazione per germoglio. Molte piante (Agave, Aloe, Gasteria, Haworthia) producono pianticelle attorno alla base provviste di radice propria che si possono staccare facilmente dalla pianta madre svasandola e ottenere subito delle piante indipendenti. 

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Haworthia limifolia con germogli

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Desidero concludere mostrandovi una cosa che mi ha piacevolmente sorpreso. L’Aeonium arboreum var. atropurpureum era fiorito a Febbraio 2008, quando l'inflorescenza di fiori gialli è appassita l’ho tagliata. Per lungo tempo è rimasto il gambo nudo, ho continuato ad annaffiarlo normalmente finché ora come potete vedere ci sono i nuovi germogli dai quali si svilupperanno le nuove rosette, ne lascerò un paio con le altre farò talee.

Opunzia