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Il Genere MAMMILLARIA - speciale 2012

Giancarlo Sleiter
IL GENERE MAMMILLARIA 

Mammillaria cop1

 Sommario

1. Prima di cominciare pag. 1
2. Un po’ di storia pag. 4
3. Diagnosi generiche pag. 8
4. Processo di formazione dei tubercoli pag. 10
5. Distribuzione del genere pag. 11
6. Classificazione del genere pag. 12
7. Sistema di classificazione di Reppenhagen pag. 13
8. Sistema di classificazione secondo Hunt pag. 17
9. Sistema di classificazione secondo Lüthy pag. 21
10. Descrizioni di alcune specie pag. 24-80
11. Suggerimenti per la coltivazione pag. 82
12. Bibliografia pag. 84

M pottsii

 M. pottsii in habitat nelle vicinanze di Estacion Marte, Stato di Coahuila,
Messico. alt. mt. 1520. Foto: M. MIGLIOLI/A. TREVISAN

Prima di_cominciare

M albicoma1

                                           Mammillaria guelzowiana Werd.

M guelzowiana

M. guelzowiana.Foto e collezione: E. CAPACCI

Fra la vegetazione succulenta delle cime erbose delle montagne dello Stato di Durango (Sierra Occidental, Messico) occupa un posto di tutto rispetto per la sua straordinaria bellezza M. guelzowiana, così chiamata in onore del berlinese R. GÜLZOW, che ne fu il primo importatore. Da molti appassionati la pianta è anche conosciuta con il nome di Krainzia guelzowiana (Werd.) Backemberg, il quale eresse il nuovo genere nel 1951 giustificando la sua decisione con le dimensioni, eccezionali, dei fiori e la forma particolare del seme. Gli studi di H. BRAVO-HOLLIS indussero tuttavia D. HUNT, 20 anni dopo, ad assegnare di nuovo la piante al genere Mammillaria, sottogenere Mammillaria, sezione Hydrochylus (con succo acquoso), serie Ancistracanthae (con spine uncinate). Il corpo, globoso, con epidermide di color verde erba, è solitario in gioventù diventando cespitoso in età avanzata. Le singole teste possono raggiunge un’altezza di circa 7 cm ed un diametro di circa 6 cm. Le ascelle sono nude, sull’areole un tomento giallo. Le 1-3 spine centrali, di colore o giallo (fa. splendens) o rosso, sono lunghe da 5 a 10 cm circa; di esse, una o più sono uncinate (quelle più lunghe); quelle diritte sono colorate verso la punta. Le spine radiali sono numerosissime (60-80), bianche, rigide alla base, setolose all’estremità; sono lunghe da 1,5 a 2 cm circa e conferiscono alla pianta l’aspetto di un batuffolo di cotone. I fiori sbocciano all’inizio della primavera e sono i più grandi di tutti i fiori di Mammillaria potendo raggiungere una lunghezza di 5 cm ed un diametro di 6 cm. Il loro colore è di un bel rosso porpora molto splendente; durano alcuni giorni (4-5) e sono autosterili. I frutti sono subglobosi ed essendo gli stessi lunghi al massimo appena 8 mm non sporgono dal corpo della pianta; nelle piante con spine rosse il loro colore è rosa carico, in quella con spine gialle è giallastro. Viene consigliato di rimuoverli con l’aiuto di una pinzetta all’inizio della stagione fredda per evitare possibili marciumi.
Non è pianta da consigliare a coloro che sono alle prime armi in quanto reagisce, specialmente quando è adulta, con la morte per marcescenza a qualunque eccesso di umidità. Il substrato deve essere essenzialmente argilloso e perfettamente drenato. Già a partire da Settembre è necessario sospendere le annaffiature e tenere la pianta in buona luce e ottima ventilazione evitando temperature troppo alte. A partire da Febbraio si abituerà gradualmente la pianta al pieno sole tenendola a temperature man mano sempre più elevate e annaffiandola con prudenza, preferibilmente per immersione.

 M standleyi

M. standleyi. Foto: M. L. PINTON. Collezione: Sezione AIAS Triveneto

M sanchez-mejorade

M. sanchez-mejorade. Foto e collezione E. CAPACCI