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Aloe Vera

 

ALOÈ VERA L., UNA PIANTA IMPORTANTE PER L'INDUSTRIA COSMETICA

Articolo tratto dal fascicolo 4 volume 9 anno 1989

Werner Hoffmann

Testo della conferenza tenuta dal doti. Hoffmann in occasione del III Intercongress Meeting dellì.O.S. tenuto a Palermo dal 3 all'8 Aprile 1989.

INTRODUZIONE

 


II genere Aloè L. è diffuso con un centinaio di specie dall'Africa del Sud attraverso l'Africa Orientale fino alla penisola arabica. Cinquanta sono le«pecie malgasce.
Secondo KUNKEL sono sedici le specie di Aloè che trovano impiego nell'alimentazione umana. Di dodici di queste si mangiano le infiorescenze, di due le foglie; di Aloè zebrina Bak. vengono usati i bottoni florali mentre di Aloè vera L. vengono consumati i semi. Lo stesso KUNKEL riferisce che l'uso delle Aloè selvatiche è limitato a tempi di carestia.
In Europa è noto da moltissimo tempo che Aloè arborescens Mili, è un ottimo rimedio casalingo per le scottature: infatti, il parenchima foliare agisce sia calmando, sia guarendo.
La coltivazione di Aloè vera da parte dell'industria cosmetica è in continua espansione: vi è una ditta nel Texas che con la commercializzazione dei suoi prodotti a base di aloè realizza un volume di affari giornaliero di un milione di dollari.
Secondo NEWTON, solo cinque delle specie del Kenya, tutte o acauli o con un tronco molto breve, hanno importanza economica (Aloè classenii Reyn., A. graminicola Reyn., A. macrosiphon Bak., A. ruspoliana Bak. e A. ukambensis Reyn.). Infatti, è il carattere morfologico della brevità del fusto che permette di raccogliere una quantità di foglie sufficiente.Senza-titolo-1I principi attivi contenuti nelle fogjie che sono interessanti per l'industria variano da specie a specie.


Secondo DIENER le seguenti specie di Aloè hanno interesse come piante medicinali (in ordine di importanza decrescente):

Aloè ferox Mili., A.  barbadensis Mili., A. africana Mili., .A. arborescens e altre.
Secondo lo stesso Autore le foglie tagliate vengono poste verticalmente sopra una pelle di animale per raccoglierne la linfa, che viene concentrata facendone evaporare l'acqua. Il prodotto finale che si ottiene e che in gergo farmaceutico è noto come "aloè lucida" ha aspetto vitreo, quasi nero e si scheggia con facilità. Se si essicca completamente questa linfa si ottiene una massa pastosa di colore marrone, la cosiddetta "aloè ebatica" perché assomiglia nel colore al fegato. Per trovare impiego nell'industria farmaceutica il suo contenuto in principi attivi deve essere pari ad almeno il 15%. Tradizionalmente, per la produzione di purganti si impiega la sostanza amara contenuta nel fascio vascolare delle foglie, l'aloina. Questa, in dosi da cinquanta a duecento milligrammi esercita un forte effetto lassativo, dosi maggiori possono provocare l'effetto opposto. Soluzioni acquose di aloè trovano impiego nel trattamento delle dermatosi e delle malattie degli occhi.


ALOÈ VERA L.
Le aloè si trovano spesso coltivate nei giardini delle zone tropicali e subtropicali extraafricane quali piante ornamentali.
Aloè vera è l'unica specie di aloè che si rinviene allo stato selvatico anche in Suda-merica, nei Caraibi, nelle isole Canarie ed in quelle di Capoverde. Lo JACOBSEN indica quaji zone di origine dell'Aloè vera le Isole Canarie e quelle di Capoverde. Afferma anche che A. barbadensis Mili, e A. vulgaris Lam. sono da ritenere sinonimi di A. vera. Il fatto che anche autori recenti considerino valido il taxon A. barbadensis si può spiegare con l'incertezza esistente riguardo alla località di origine di tale specie.
L'aloè è nota come pianta medicinale da millenni. Secondo SWART, questo uso è documentato da un papiro egizio di oltre 3500 anni fa, nonché dagli scritti di medici romani del I secolo D.C. L'uso dell'aloè incosmesi nell'antico Egitto non è comprovato; comprovato è l'uso come pugante e ciò può spiegare il perché della sua diffusione nell'America meridionale.
Lo JACOBSEN riporta la seguente descrizione per l'Aloè vera L.: pianta stolonifera brevicaule, foglie disposte a rosetta, ogni foglia lunga da 40 a 50 cm e larga 7-8 cm, con la pagina inferiore arrotondata, di color grigio-verde e con i margini armati di spine pallide distanziate fra loro; l'infiorescenza è alta, semplice o con ramificazioni erette; i fiori sono riuniti in grappoli laschi e allargati; ogni singolo fiore, unito allo scapo mediante uno stretto picciuolo, è cilindrico e di colore giallo.Senza-titolo-2Lo stesso autore menziona tre varietà; Aloè vera var. chinensis Haw. originaria dell'India;
Aloè   vera   var.   lanzae  Berg.   di   origine sconosciuta;
Aloè vera var. officinalis Baker dell'Arabia meridionale e dell'Africa orientale.
La crescente importanza commerciale dell'Aloè vera è dovuta al gel che si estrae dalle sue foglie. Esso trova impiego in una varietà di preparazioni cosmetiche soprattutto negli Stati Uniti d'America, nell'Europa e nel Giappone.La gamma dei prodotti a base di aloè comprende:
un latte detergente; una lozione per il viso; una lozione da barba; una lozione per capelli; diverse creme; diversi rossetti; un olio per massaggi e frizioni; un olio solare; additivi per il bagno; uno shampoo; balsami per i piedi.
Una ditta della Repubblica Federale Tedesca afferma nella sua pubblicità che i suoi prodotti cosmetici sono a base di gel di aloè e non di concentrati di aloè. L'estrazione del gel a freddo aumenta la sua qualità però anche il prezzo del prodotto finale.
 

LA COLTIVAZIONE
La massima estensione di superficie coltivata ad aloè si trova nel Texas dove da tempo le foglie di Aloè vera costituivano un rimedio casalingo per curare le lesioni e le affezioni cutanee.
La diffusione della pianta attraverso il meridione degli Stati Uniti e i numerosi lavori scientifici che trattavano dei principi attivi in essa contenuti sono stati i fattori che hanno stimolato la sua coltivazione intensiva nella zona attorno a Lyford (presso il confine tra Texas e Messico) dove le condizioni climatiche risultarono essere le più confacenti.
Secondo BENSON (1982), la superficie coltivata ad aloè nella valle del Rio Grande è aumentata da 240 ettari nel 1979 a 1600 ettari nel 1982 e rappresenta quindi il 90% del totale statunitense (il rimanente 10% si trova in Florida). Anche negli stati settentrionali del Messico si registra un continuo aumento della superficie coltivata ad aloè.
Le zone più adatte alla coltura dell'aloè sono comprese fra il 25° ed il 28° di latitudine nord. Aloè vera richiede un clima caldo-secco e non tollera il gelo. Le elevate temperature diurne, peraltro assai favorevoli alla coltivazione, ed i forti venti rendono le irrigazioni della coltura pres-socché indispensabili. La natura dei suoli alluvionali Senza-titolo-3ottimamente drenati lungo le 
La moltiplicazione delle piante si esegue mediante i numerosi getti che vengono prodotti; le talee si prelevano quando le foglie hanno una lunghezza minima di 15 cm e si piantano ad una distanza di 1 m tra le file e di 0,5-1 m sulle file.
La coltura richiede i seguenti lavori: la lotta contro le malerbe, l'irrigazione, la concimazione, l'eliminazione delle cacciate e l'asportazione dei bocciuoli. Solo così le singole foglie possono raggiungere un peso compreso fra i 450 e i 750 g,-che le rende adatte alla raccolta.


 

RACCOLTA E LAVORAZIONE
Ad intervalli di circa 2 settimane da ogni pianta si tagliano due o tre foglie. Il taglio va fatto con cautela per non rovinare la pianta, servendosi di un coltello affilato. Le foglie raccolte vanno immediatamente lavorate. Se le cure colturali sono quelle giuste, si possono raccogliere da 25 a 32 tonnellate di foglie per ettaro. Le operazioni successive si possono eseguire a mano o anche a macchina.
Prima si lavano bene le foglie togliendo da esse i margini spinosi e poi si affettano in liste sottili per estrarne il gel parenchi-matico, una massa mucillaginosa e vi-schiosa, che diventa liquida dopo prolungata agitazione. Questa materia prima viene o concentrata per evaporazione o liofilizzata o venduta come estratto oleoso.

 

 

COMPOSIZIONE
Come accennato sopra, va attribuito alle sostanze amare contenute nei fasci vascolari di molte specie di Aloè il loro effetto purgativo sfruttato da millenni. Per l'uso cosmetico invece sono importanti i costituenti del parenchima foliare.
Secondo SWART (1984) è la particolare combinazione di molte diverse sostanze attive contenute nel gel che ne esalta sinergicamente l'efficacia medicamentosa. Gli effetti farmaceutici sono batteriostati-ci, battericidi e fungicidi: viene favorita la rimarginazione di ferite e altre lesioni e vengono risolti molti processi infiammato-rì. Sembra che anche l'acne si possa trattare efficacemente con prodotti a base di aloè.
Per l'uso cosmetico si fanno apprezzare le seguenti proprietà del gel di aloè: la sua capacità di reidratare la pelle, le sue qualità analgesiche, antiflogistiche, rimarginanti, rigeneranti e l'azione protettiva degli epiteli.

Senza-titolo-4
ALCUNI COMPONENTI DEL GEL DI ALOÈ VERA L.

Tratto da D. SWART, Aloè barbadensis Miller als   Nutzpflanze   fùr   die   Kosmetikindustrie,
Kakt.and.Snkk.,35, 188(1984).
Carboidrati:  CK-D -Glucosio, Mannosio, Arabinosio, Galattosio, Ramnosio, Xilosio, Sorbite, Glucosammina, Polisaccaridi, Pectine.
Sostanze proteiche, Animinoacidi:  Arginina IstidinaIsoleucina, Leucina, Lisina, Treonina, Valina.
Steroidi: Colesterolo, 6-Sitosterolo.
Terpeni: Lupeolo.
Saponine e sapogenine: Ecogenina,  Vitamine: B3(nicotinammide), B11  (acido folico), C (acido ascorbico), E (a-tocoferolo).
 Acidi organici: Acido salicilico.
Aldeidi: Aldeide  protocatechica.
 Derivati antrachinonici: Aloemodina, Crisofanolo.
 Enzimi: Cellulasi, Proteinasi.
Resine, Trigliceridi,Microelementi: Calcio,Magnesio,Potassio, Sodio.
 

 

Summary - Numerous different species of thè genus Aloè have found use for medicai purposes for thousands of years. The liquid extracted from thè vascular bundles stili serves as raw material for thè preparation of laxatives. Freshly-cut leaves from, e.g., Aloè arborescens are well known in Europe as a household remedy against burns. The use of leaves, buds, blossoms and seeds for human alimentation is only of minor importance. By way of contras!, thè commerciai cultivation of Aloè vera is econo-mically very important. The gel produced from thè sliced leaves is purchased by thè cosmetic industry, which produces a large variety of aloe-based preparations ali over thè world. This growing market provides thè opportunity for many arid areas in thè tropics of a large-scale cultivation of aloè. The climate must be warm and absolutely frost-free and thè soil well-drained. To increase thè yield of thè crops irrigation is necessary. New cultivation techni-ques for this plant may be economically advan-' tageous for people inhabiting arid areas. Consti-tution of cooperatives for thè cultivation of Aloè vera, thè processing of its leaves and thè marketing of thè raw products would be highly desira-ble in this regard. The high resistance against parasites, thè ability of making thè best use of water resources and of hindering soil erosion add to thè convenience of aloè cultivation.
 
La Redazione ringrazia il membro del Comitato PASQUALE Ruocco e la professoressa PAOLA LANZARA (Orto Botanico, Università "La Sapienza") per le fotografie delle stampe antiche.
Bibliografìa
R.C. BENSON, 1982: How do they grow Aloè? Farm and Ranch Living, Mil-waukee, Agosto/Settembre.
H. DIENER, 1958: Fachkxikon abc. Arzneip-flanzen und Drogen, Frankfurt/Main.
R. HENRY, 1988: An updated review of Aloè vera, Cosmetics & Toiletries, 94,42-50.
H. JACOBSEN, 1954: Handbuch der sukku-lenten Pflanzen, Jena.
G. KUNKEL, 1984: Plants for human con-sumption: An annoted checklist of thè edible phanerogams and ferns, Koettz Scientific Books, Kònigstein, 18-19.
L.E.   NEWTON, 1987: On thè suitability of Kenyan Aloes for commerciai cultivation, East African National History Society Bulle-fin, 17, 5-8.
D. SWART, 1984: Aloè barbadensis Miller als Nutzpflanze fiir die Kosmetikindu-strie, Kakl. and. Sukk., 35, 188-189.