Le Piante
 L'editoria
      L'associazione

 

Cissus quadrangulus

Qui voglio proporvi questo vecchio articolo scritto dal carissimo Lodi, rivista n.2 del 1985

Le vicissitudini di Cissus quadrangulus

G. Lodi
 
 
 
Nel 1771. in Mantissa Plantarum, parte 1°, pagina 39. Linneo lo descrisse così:
quadrangulus CISSUS funis quadrangularis Rumph.)
Caulis scandens. tetragonus, incrassatus. carnosus, geniculis contractus, laevis, perennis. Folia alterna, petiolata. subcarnosa. cordala, subhastata. utrinque glabra, argute remoteque serrata. Petioli ungulati, Cirrhi oppositifolii. Radix tuberosa.
Cioè: fusto rampicante, tetragono, ingrossato, carnoso, ristretto ai nodi, liscio, perenne. Foglie alterne, un po' carnose, cordate, un po' a forma di alabarda, glabre su entrambe le facce, finemente e lontanamente seghettate. Riccioli angolosi. Viticci opposti alle foglie. Radice tuberosa.

cissus quadrangularis

Il nome della specie fu subito cambiato. Nel 1775 Forskàl descrisse Saelanihus quadragonus: fusto quadrangolare con internodi di due pollici, foglie con picciolo angoloso e lamina di tre pollici (un pollice è poco più di due centimetri e mezzo). Dava, come sinonimo. Cissus quadran-gularis L.S. N. Edit 12. Non so che cosa significhi questa sigla e non so se il cambiamento di Cissus quadrangulus in quadrangiilaris sia dovuto a un pentimento di Linneo o a qualche altra causa. Da allora tutti hanno Cissus quadrangularis: Cissus quadrangulus l'ho visto sono in Mantissa plaiitariim.
Per Linneo Cissus era un genere a sé: il nome Cissus era maschile e anche l'aggettivo che indicava la specie era maschile, quadrangulus. Per altri, Cissus era femminile: nel 1824, De Candolle riportava, oltre Cissus quadrangularis, numerose altre specie, delle quali una dozzina indicate con un aggettivo in a cioè femminile, e nessuna con un aggettivo in us (maschile).
Dopo il 1850 Cissus fu incluso nei genere Viiis. L'Index kewensis, ('«anagrafe» che registra, in ordine alfabetico, «nomi e sinonimi di tutti i generi e le specie di piante fanerogame da Linneo al 1885», indicando la pubblicazione nella quale la specie è stata descritta, aveva, come «nome ufficiale», l'itix quudrangularis Wall, e come sinonimi Cissus quadrangitla Sali-sb., Cissus quadrangularis L. Mani. 1,39 e Sae-lanthus quadragonus Forsk. (Funis quadrangularis no perché anteriore a Linneo).
Poi Cissus fu ancora staccato da l'itis (e ritornò maschile: VIndex kewensis. che continua con supplementi periodici a registrare le nuove specie, nel 1970 registra quattordici specie di Cissus indicate con un aggettivo in us e nessuna con aggettivo in a).

cissus quadrangularis


Nel 1895 Gilg descrisse una nuova specie: Cissus cactiformis, che differisce da Cissus quadrangularis «per gli internodi molto più grossi, con quattro spigoli alati come le coste dei cactus e ondulati, per le infiorescenze più grosse e per la mancanza di foglie» (le foglie ci sono, ma sono piccolissime, lunghe e larghe un paio di centimetri. compaiono in giugno-luglio e cadono in settembre-ottobre). La nuova specie si diffuse nelle collezioni, ma generalmente col nome di Cissus quadrangularis.
Cissus quadrangulus L. Si notino i denti piccoli e radi ("arguti remotique").
Non ho trovato descrizioni delle due specie in pubblicazioni della prima metà del Novecento. Nel 1955 Jacobsen. in ìlandbuch der Sukkii-lenten PJlan:en (e lo ripete nel 1970 in Sukkulentenlexicon) mostra di Cissus cacliformis un ramo fiorito, con internodi molto grossi, e spigoli alati e ondulati: come C. quadrangularis mostra due rami giovanissimi, ancora sottili, ma con spigoli alati e ondulati e con all'apice una foglia piccolissima, sessile: anch'essi sono di Cissus cactiformi*.
Nell'edizione inglese di Sukkulentenlexicon (Lexicon of Succulent Planta, aggiornata al 1977 e corretta, dove era necessario, da Rowley) Cissus cactiformis è dato come sinonimo di Cissus quadrangularis: la figura che nell'originale era detta Cissus cactiformis nella traduzione diventa C. quadrangularis: quella che era C. quadrangularis è stata eliminata.
In The llluslrated Encyclopedia of Succulenta (1978) Rowley da un disegno schematico di Cissus quadrangularis con internodi grossi, a spigoli molto sporgenti, diritti in alcuni internodi, ondulati in altri, e con foglie molto più brevi degli internodi.
Perfino Rauh, di solito tanto chiaro e preciso, in questo caso lo è meno. In Die grossartige Welt der Sukkulenten ha le figure giuste (ramo di Cissus cactiformis con internodi grossi e spigoli alati e ondulati, ramo di C. quadrangularis, senza foglie, con spigoli diritti e non alati), ma descrivendo il C. quadrangularis dice che gli spigoli sono leggermente alati e le foglie sono re-lativemente più grandi che quelle del cactiformis (in realtà sono 3-4 volte più lunghe e più larghe).
Chiedemmo all'Orto botanico di Berlino, nel quale Gilg aveva descritto il Cissus cactiformis, se si poteva avere la descrizione originale. Ce ne mandarono una fotocopia, ma aggiunsero, senza che le avessimo chieste, alcune talee, con spigoli alati e ondulati, etichettate Cissus quadrangularis.
Solo Graf, in Exotica 3, mostra un ramo di 'Cissus quadranguìaris con internodi relativamente sottili, a spigoli diritti e non alati e con foglie grandi trilobe. Dice di avere trovato le piante su gruppi di Euphorhia. nell'Africa tropicale (Tanganika, Uganda, Transwaal).
In questi autori del Novecento, nessun accenno a radice tuberosa.

cissus cactiformis
All'Orto Botanico di Bologna abbiamo cercato per anni un Cissus quadranguìaris che corrispondesse alla descrizione di Linneo. I cataloghi del commercio non offrivano nessun Cissus. Qualche Index seminimi di Orti botanici offriva per scambi Cissus quadranguìaris, e lo chiedevamo: ma le piante che ci arrivarono con quel nome erano tutte C. cactiformis. Un Index aveva C', cactiformis e C. quadranguìaris. Li chiedemmo entrambi: mandarono solo il solito C. Cactiformis, etichettato C. quadranguìaris.
In «Le mie piante grasse» ho messo, come Cissus quadrangularis, la pianta che aveva ricevuto dai vari Orti botanici con quel nome, cioè il Cissus cactiformis. Per scrupolo ho aggiunto la figura di Graf, tanto diversa dalle altre.
Nel giugno 1983 il signor Danilo Bitetti, giardiniere di Roma, mi diede un ramo di una sua pianta raccolta nel Senegal. della quale non sapeva il nome. Era ancora senza foglie. Gli internodi avevano quattro spigoli diritti, non alati: la sezione trasversale del ramo era un quadrato regolare, con lati di nove millimetri. A metà settembre la piantina aveva tre foglie e due radici. La seconda foglia, la più grande, aveva il piccio-lo lungo tre centimetri e la lamina triloba lunga e larga sei centimetri. Delle radici, una era grossa poco più di un millimetro, l'altra era grossa, alla base, sette millimetri e dopo un paio di centimetri si assottigliava e si ramificava.
Nel 1984 la pianta è cresciuta rigogliosa. Il fusto è ancora grosso solo un centimetro. ma gli internodi erano lunghi 6-7 centimetri. le lamine fogliari erano lunghe e larghe 8-9 centimetri, con denti piccolissimi e radi, distanti uno dall'altro un centimetro e più (i denti arguti remo-tique di Linneo). La radice tuberosa in autunno era grossa sedici millimetri. Una talea, fatta in giugno, ha due radici sottili e due tuberose. Un solo viticcio, lungo 16 cm.
Mi pare che radici, fusto e foglie corrispondano alla descrizione di Linneo, alle misure di ForskSI e alla figura di Graf.
Può rimanere un dubbio sul nome: Cissus quadrangulus, come scrisse Linneo in Mantissa plantarum, parte 1", pagina 39, o Cissus quadranguìaris, come hanno scritto dopo tutti gli altri, magari precisando, come fa VIndex kewensis, che è il nome dato da Linneo in Mani. 1, 39? In Mantissa plantarum il binomio Cissus quadranguìaris non appare mai. C'è Funis quadranguìaris Rumph., come sinonimo di Cissus quadrangulus.

cissus cactiformis


Per la legge di priorità, in caso di sinonimia deve essere conservato il nome più vecchio, il quale non deve più essere cambiato né dall'autore né da altri, nemmeno se sbagliato, a meno che non si tratti evidentemente di un errore tipografico. La legge di priorità non si applica ai nomi anteriori a Linneo. Funis quadranguìaris è più vecchio di Cissus quadrangulus, ma è anteriore a Linneo e quindi mi pare fuori causa (e non è nemmeno ne\\'Index kewensis).
È possibile che Cissus quadrangulus sia un errore tipografico? La seconda parte di Mantissa plantarum comprende numerosi capitoli, fra i quali uno di Additamenta Mantissae prioris, cioè di aggiunte alla prima parte. Aggiunte e correzioni: di errori tipografici e di errori dell'autore. Questi Additamenta sono molto concisi: i nomi delle specie sono generalmente abbreviati (della pianta che nella prima parte era detta Salvia ae-gyptiaca, ne\YAddilamenlum è detto: Salvia aegyptiaca, lege Salvia spinosa ecc.).
Un Additamenìum dice: «Cissus quadrang. Caulis omnium longissimum. Petioli teretes sunt.» Cioè parla solo della lunghezza del fusto e dice che i piccioli sono rotondi (invece sono proprio angolosi). Se Cissus quadrangulus fosse stato un errore del tipografo, Linneo lo avrebbe certamente corretto: Cissus quadrangulus leggi Cissus quadrangularis. Il non averlo fatto indica che allora quadrangulus gli andava bene.
Può darsi che più tardi Linneo abbia cambiato idea e in pubblicazioni successive abbia corretto quadrangulus in quadrangularis. Ma la legge di priorità non ammette questi cambiamenti, nemmeno se fatti dall'autore. Mi pare quindi che il nome giusto sia Cissus quadrangulus.