- Scritto da Lorenzo Stocco
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Ferocactus wislizenii (Eng.) Br. & R. è la specie tipo del suo genere e venne descritto per la prima volta nel 1848 da Giorgio ENGHNIANN, medico tedesco naturalizzato statunitense, come Echinocactus wislizenii in onore del suo amico e collega il dott. Frederick Adolphus WISLIZENUS, il quale, nel biennio 1846-1847, compì privatamente un viaggio di scoperta nel sud degli Stati Uniti e nel nord del Messico, prima al seguito di una carovana di mercanti, poi _ dopo sei mesi di prigionia a Cosihuiriachi durante la guerra fra Messico e gli Stati Uniti _ come medico militare americano. Durante questo viaggio, egli scoprì nei pressi di El Paso il più grande cactus che egli avesse mai visto, alto più di 150 cm e con un diametro di quasi 2 m, armato di enormi spine uncinate e provvisto di fiori e di frutti. Ferocacrus ti--*is1i.:;em`:` ha un corpo solitario obovato, che in età avanzata diventa colonnare potendo raggiungere, dopo circa 200 anni di vita, un'altezza di circa 2 m. Le costole, alte fino a 3 cm, sono circa venticinque. Le areole, ellittiche e provviste di tomento bruno, recano una dozzina di spine radiali bianche (o zonate), sottili, spesso ritorte e fra loro intrecciate, disposte a raggiera. Le spine subcentrali, in numero di circa 6, sono molto più robuste, subulate, rosse, lunghe fino a 5 cm. La spina centrale, che in habitat può raggiungere una lunghezza di 15 cm, e anch'essa di colore rosso, appiattita e provvista di un robusto uncino. Tutte le spine centrali sono caratterizzate da una struttura ad anelli, alternativamente più chiari e più scuri. I fiori che sono da attendere quando le piante hanno raggiunto un diametro di 20 cm (a circa vent'anni di età), spuntano in cerchio dal vertice nel periodo estivo e sono inodori. Essi si aprono al mattino per chiudersi nel primo pomeriggio e durano alcuni giorni; sono autosterili, lunghi circa 7 cm e con diametro di 11 cm, di color giallo carico; i petali, che sono lanceolati, presentano una zona centrale più scura. Anche qui, come del resto in tutte le piante appartenenti al genere Ferocacu-is, si osserva molto bene la corona di peli staminoìdali presente fra l'inserzione dei petali e quella degli stami. I filamenti di questi ultimi sono rossi, le antere, come i lobi dello stigrna, gialli. I frutti sono bacche gialle, oblunghe. I semi, ovali, sono di color nero opaco. Essi germinano con facilità, senza bisogno di accorgimenti particolari. Le piante, che crescono lentamente, ma senza eccessivi problemi, desiderano un substrato ricco, minerale, permeabilc. L'esposizione, ben ventilata, deve essere in pieno sole e la temperatura elevata. Durante l'estate, sia le innaffiature, sia le concimazioni, dovranno essere relativamente abbondanti. Durante lo svernamento le piante vanno tenute asciutte, in buona luce e a temperature comprese fra 10 e 25 °C. Data l'estensione in ampiezza dell'apparato radicale, sarebbe opportuno coltivare questo Ferocacms in recipienti ampi e relativamente poco profondi. La distribuzione di questa specie, che nei luoghi di origine viene denominata con il termine generico di “cactus barile" (barrel cactus), è vastissima (dal Texas all'Arizona e nel Messico settentrionale fino alla California): ciò ha come conseguenza una sua grande variabilità. (G. Sleiter - Collezione e foto Sabatini)

- Informazioni sull'autore: G. Sleiter

